Dolcetto di Dogliani 2004

Degustatore: Roberto Giuliani Valutazione: @@@@
Data degustazione: 01/2006


Tipologia: DOC Rosso
Vitigni: dolcetto
Titolo alcolometrico: 13,5 %
Produttore: CASCINA MINELLA
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 5,00 a 7,50 euro


Dogliani rappresenta il territorio d’eccellenza per la produzione del Dolcetto, tant’è che nella versione “superiore” ha ottenuto con la vendemmia 2005 la Docg. Se questo fatto può essere motivo di vanto per le aziende che lo producono, qualche problema potrebbe dare a coloro che intendono acquistarlo. Si, perché il Dolcetto esiste in ben 11 versioni e, trovarsi di fronte a due ulteriori differenziazioni ma con lo stesso nome, appunto Dolcetto di Dogliani, una Doc e una Docg, con ovvie differenze di prezzo, non può che creare problemi, senza peraltro garantire con altrettanta efficacia una sicura differenza qualitativa. Certamente il disciplinare della Docg è più restrittivo, dalla resa uva/ettaro al titolo alcolimetrico minimo e ai tempi di invecchiamento prima della messa in commercio, ma tutto questo non traspare dall’etichetta e, ripeto, non è garanzia in assoluto di maggiore qualità. Pertanto il prezzo sarà sicuramente “superiore”, in un momento in cui molto vino “superiore” giace invenduto nelle cantine di numerose aziende, anche blasonate. Per fortuna sarà sempre chi compra a stabilire se la scelta è stata saggia o fuori luogo. Intanto godiamoci questo Dolcetto di Dogliani Doc dell’azienda Cascina Minella, dal colore rubino-violaceo ricco di bei riflessi luminosi. Al naso è proprio lui, il gioviale e gaudente Dolcetto, dai bei profumi di frutta rossa quale marasca, lampone e fragola di bosco, arricchiti da preziose sfumature di cannella e pepe, su una base delicatamente terrosa e vibrante. Bello l’impatto al palato, dove l’annata dà il suo contributo regalando, al solitamente parsimonioso vitigno, una inusitata vena di freschezza, coadiuvata da una buona sapidità e da un tannino presente quanto basta a dargli solidità e capacità evolutiva. Il finale conserva a lungo le sensazioni fruttate, velate da una piacevole e caratteristica nota ammandorlata. Servitelo attorno ai 16° C in calici di buona ampiezza con terrine di pollame nobile, paté di carne, cannelloni ripieni di carne e funghi, coniglio in casseruola, cosciotto d’agnello arrosto. Mon fatevi scappare questo prodotto, acquistabile in cantina a meno di 5 euro.

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