Coste della Sesia Nebbiolo Velut Luna 2007

Degustatore: Roberto Giuliani Valutazione: @@@@
Data degustazione: 10/2009


Tipologia: DOC Rosso
Vitigni: nebbiolo
Titolo alcolometrico: 13 %
Produttore: IARETTI PARIDE – Azienda Vitivinicola Paride Iaretti
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 7,50 a 10 euro


E’ evidente, degustando questo vino, che l’intenzione del suo artefice è di ottenere un rosso di stile più “docile”, nel senso di “maggiormente godibile da tutti”. Questo fatto, ammesso che sia così, potrebbe dare adito a critiche o perplessità, trattandosi di un nebbiolo in purezza, ma basta lasciare che esprima le sue qualità per rendersi conto che qualsiasi preconcetto qui è fuori luogo. Il Velut Luna fa barrique? E allora? Strizza l’occhio alle mode (fra l’altro ormai superate)? Non direi proprio. Questo è un vino con i fiocchi. Di quelli che vorresti avere sempre disponibile quando inviti a casa persone a cui tieni e con le quali vorresti fare bella figura. L’importante è capire che è qualcosa di fondamentalmente diverso dal più classico Gattinara, pur provenendo dalle stesse vigne. Qui Iaretti ha voluto dare a questo nobile vitigno un carattere diverso, è anche logico, altrimenti poteva fare a meno di farlo, c’era già il Gattinara. Invece si tratta di un prodotto che si colloca in una posizione intermedia fra il vino da lungo invecchiamento e il rosso giovane e beverino, mostrando una personalità propria e assolutamente riuscita. Fra l’altro non nasconde minimamente le peculiarità del vitigno, infatti presenta un colore granato luminoso e trasparente, un bouquet dove non fatica a esprimersi la viola e un bel frutto fresco e appena maturo, di ciliegia e lampone, poi si affacciano leggere note speziate, liquirizia, chiodo di garofano, una vaniglia appena accennata. Ma è al palato che convince in modo deciso, perché quei 18 mesi in barrique sono perfettamente integrati nella materia, il frutto è fresco, quasi agrumato, il tannino fine e con quell’astringenza ben nota a chi è avvezzo al nebbiolo, non ci sono cadute verso facili rotondità, bensì una scalpitante giovinezza, una fragranza e una piacevolezza che non lasciano dubbi. Fra l’altro è un vino dall’equilibrio e dalla pulizia esemplari. Certo non ha la complessità di un Gattinara, ma non gli è richiesto, la sua fascia di prezzo è diversa, le sue prospettive anche, ma al momento è un vero piacere da bere, senza troppe elucubrazioni mentali, un compagno perfetto per questa stagione già piuttosto fredda, a fianco di un bel piatto di pappardelle al sugo di lepre o, perché no, di una polenta con le spuntature di maiale.

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