Colline Novaresi Vespolina Il Recetto 2006

Degustatore: Roberto Giuliani Valutazione: @@@
Data degustazione: 11/2007


Tipologia: DOC Rosso
Vitigni: vespolina
Titolo alcolometrico: 12,5 %
Produttore: TIZIANO MAZZONI
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 5,00 a 7,50 euro


Ecco uno di quei vini che non dovrebbero mai mancare nella vostra casa. Perché? Semplicemente perché non è solo buono, ma è anche la testimonianza di una tradizione che oggi fatica a tramandarsi, pressata da un mercato che non sente ragioni e che non ha legami con la storia, dove le mode e gli affari sono gli elementi che stabiliscono le scelte e le direzioni da intraprendere in nome di una competizione senza radici né intelligenza. La vespolina è un vitigno la cui storia affonda la sua storia sulle colline intorno a Novara, Biella e nell’Alto Vercellese. Il nome ha origine dalla sua dolcezza che le vespe sembrano gradire particolarmente. Tiziano Mazzoni ci tiene, e come lui molti altri produttori della zona, sbaglia chi la sottovaluta dando importanza solo al nebbiolo. Il Piemonte ha bisogno anche di vespolina, uva rara, dolcetto, barbera, pelaverga, bonarda, vitigni che hanno la loro ragione di esistere, ciascuno con sue specifiche caratteristiche e peculiarità. Guai se non ci fossero, la gastronomia ne soffrirebbe non poco e la nostra esperienza sarebbe più povera. Quello che è importante è dare a ciascun vitigno lo spazio che si merita, allevarlo nei luoghi giusti e vinificarlo tenendo sempre conto delle sue naturali predisposizioni. E la Vespolina Il Recetto sa essere divertente, allegra, stimolante, conviviale, con quel suo colore rubino vivace pervaso da bei riflessi. Il profumo schietto e sincero, subito aperto e ricco di una fruttosità fresca e croccante, di amarena in particolare, ma anche di marasca e visciola, stuzzicanti al naso per quella sfumatura pepata che la rende subito riconoscibile, arricchita ulteriormente da ricordi di fiori rossi carnosi e una lieve sfumatura di rabarbaro. In bocca è un bel bere, difficile resistere alla tentazione di deglutire tanta è l’immediata piacevolezza; una leggera pressione tannica sulle gengive, un bel frutto morbido a centro bocca, un po’ di spezie e una beva lineare e continua, duratura, invogliante, tanta freschezza, con finale delicatamente amarognolo. Cosa chiedere di più? Molto, molto vicino alle quattro chiocciole.

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