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Colli di Luni Vermentino Cavagino 2020

Degustatore: Andrea Li Calzi
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 10/2022


Tipologia: DOC Bianco
Vitigni: vermentino
Titolo alcolometrico: 14%
Produttore: LUNAE
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 18 a 22 euro


Chiude la trilogia di vermentino in purezza, proposta da Cantina Lunae di Castelnuovo Magra (SP), il Cavagino 2020. L’etichetta prende il nome da uno dei primissimi cru dedicati al protagonista indiscusso di questo lembo di Liguria orientale, per l’esattezza ci troviamo a circa 250 mt. di altitudine in una delle aree più vocate dell’intera regione.
Diversi i motivi tra cui un terreno ricco di scheletro, prevalentemente composto dal cosiddetto macigno, le rese molto basse e uno studio meticoloso in vigna sulle varie parcelle. Per completare il quadro, ed esaltare al massimo un prodotto destinato a competere ad armi pari con tutti i più grandi vini al mondo, l’affinamento prescelto questa volta è un po’ più complesso; il fine è sviluppare ancor più la capacità evolutiva.
Si parte da una macerazione a freddo sulle bucce per circa 12 ore, fermentazione a temperatura controllata in acciaio per il 60% della massa totale, in barriques per la restante parte del mosto; l’affinamento sulle fecce, questa volta solo in acciaio, dura circa 6 mesi.
Irradia il calice grazie ad una tinta paglierino sempre più pronunciata che in controluce evidenza riflessi caldi, consistenza e buon estratto. Il respiro è intenso, la frutta leggermente più “carnosa”, si divide tra il dolce della pesca nettarina, l’albicocca e un ricordo di mango; man mano che prende temperatura affiorano suggestioni di miele ai mille fiori, l’immancabile macchia mediterranea – contornata da effluvi di calcare e iodio – e un crescendo di sentori erbacei eleganti e freschi, chiusura smalto e pepe bianco.
In bocca è perfettamente bilanciato tra una sapidità nettamente pronunciata, da queste parti non manca mai, e freschezza – ormai il marchio di fabbrica di Lunae – sviluppa una buona tensione acida inserita in un contesto gustativo caldo, di struttura, tuttavia mai sopra le righe. L’alcol in questa fase non è ancora perfettamente assorbito ma è più che normale perché il vino risulta estremamente giovane, soprattutto considerando la materia prima. Quest’ultimo motivo mi spinge ad attribuire la quarta chiocciola, ad un passo dalla quinta, e ad abbinarlo ad un buon coniglio alla ligure.

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