Colli Bolognesi Barbera Castel Zola 2012

Colli Bolognesi Barbera Castel Zola 2012 Lodi CorazzaDegustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@@
Data degustazione: 04/2018


Tipologia: Doc Rosso
Vitigni: barbera
Titolo alcolometrico: 14 %
Produttore: LODI CORAZZA
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 15 a 25 euro


Ho sempre pensato che chi sceglie come mestiere di fare il vitivinicoltore, dando fondo alle proprie risorse economiche e mettendoci tutta l’energia a disposizione, ben sapendo che i primi frutti del proprio lavoro inizierà a vederli dopo cinque anni e più, abbia tutto il diritto di seguire un proprio percorso e di fare le proprie scelte. Scelte che possono essere ponderate, sagge, scaturite da convinzioni profonde, amore per il proprio territorio e le proprie tradizioni, oppure indirizzate a una visione commerciale del vino, orientandolo secondo le mode e i gusti del momento; la qualità dei risultati non è necessariamente appannaggio di uno o dell’altro, ma i contenuti, i viaggi che quei vini racconteranno saranno estremamente diversi.
Per questo credo abbiano avuto poco senso, sebbene siano state inevitabili, certe posizioni rigide sull’uso o meno di piccoli legni o su interpretazioni nuove di vini che tradizionalmente appartenevano ad una cultura specifica del luogo.
Sperimentare, studiare, provare nuove strade per migliorarsi è sempre cosa buona, ma se tutto questo parte da un amore sincero e concreto per il proprio mestiere e per i frutti che da esso scaturiscono; non per seguire correnti redditizie e spersonalizzanti, magari delegando un tecnico di grido che assicuri il successo aziendale usando proprie formule e metodi. La differenza, a mio avviso, è tutta qui ed è sostanziale, le posizioni aprioristiche pro o contro un modo di fare vino non fanno chiarezza e non sono utili a far crescere un territorio culturalmente.
Queste riflessioni mi sono venute mentre degustavo questa Barbera di Cesare e Silvia Corazza, che ha subito un salasso per il 10% della massa, fermentazione in cemento e maturazione in tonneaux parte non tostati e parte a media tostatura, frutto di una lunga sperimentazione in collaborazione con l’Istituto Sperimentale di Viticoltura di Gorizia.
Dal mio personalissimo punto di vista è una Barbera spettacolare, lo è perché non nasconde minimamente la sua territorialità (non ha nulla a che vedere con quelle prodotte nell’Albese o nel Monferrato); lo è perché, nonostante abbia una certa potenza e alcolicità, mantiene la sua viva acidità rendendo la beva succosa e dinamica; lo è perché quel trionfo di fiori e frutta che già trapela nei profumi, trova una perfetta collocazione nel sorso, davvero travolgente e stimolante.
Vince la sua battaglia perché riesce a fondere perfettamente la beva stimolante che invita al pasto, tipica delle Barbere giovani e scattanti, con una versione più profonda e complessa, dalle molteplici sfaccettature, un caleidoscopio di sensazioni.
Non so se era questo l’obiettivo dei Corazza, ma questo è ciò che percepisco, e mi piace assai.

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