Cirò Rosso Classico Superiore 2013
Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@@
Data degustazione: 03/2021
Tipologia: DOC Rosso
Vitigni: gaglioppo
Titolo alcolometrico: 14%
Produttore: ‘A VITA
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 10 a 15 euro
Vino BIO: sì
Non ci sono dubbi che uno dei più ispirati interpreti del Cirò degli ultimi 15 anni sia Francesco De Franco. Non esito a considerarlo uno dei pionieri della rinascita di un territorio che ha sofferto di una sorta di apartheid; per troppo tempo la Calabria è stata vista come una bellissima regione, ma troppo chiusa e poco accogliente, se non nei periodi di villeggiatura dove le bellezze naturali, i parchi e le coste meravigliose, hanno compensato la carenza di infrastrutture rispetto ad altre regioni.
Un vero peccato se pensiamo che, in realtà, è uno dei territori più affascinanti di tutto lo Stivale, che ha dato vita a personaggi di spicco come il premio Nobel Renato Dulbecco, il filosofo Tommaso Campanella, lo stilista Gianni Versace, grandi interpreti della musica leggera come Rino Gaetano, Mia Martini e Loredana Berté, ma potrei citarne molti altri.
Anche il vino ne ha risentito, Librandi è stato l’unico brand che per decenni ha tenuto alta la bandiera enoica di questa regione nel mondo. Lo scandalo del vino al metanolo, nella sua drammaticità, ha contribuito in modo determinante alla rinascita del vino italiano, ciò nonostante la Calabria ha faticato più di altre a prendere il treno della rivoluzione, ci è voluto più tempo, ci sono volute nuove generazioni che sentissero il forte attaccamento alle tradizioni e alle radici di un territorio che ha ancora tantissimo da dare.
Francesco fa parte di questi, si è faticosamente impegnato (insieme ad altri piccoli produttori, sia chiaro) a portare nuova linfa all’area del Cirò, senza cadere nel trabocchetto di fare vini costruiti per vincere premi.
Il suo Cirò è il vino che lo rappresenta e che racconta magnificamente quanta bellezza c’è in questa terra straordinaria, dove il gaglioppo dichiara la sua identità di uva rossa fra le migliori d’Italia.
Ho conosciuto Francesco nel 2009, architetto convertito alla vigna che ha realizzato un sogno insieme alla compagna friulana Laura Violino, ho visto nei suoi occhi l’ardore e l’orgoglio di essere calabrese, la voglia di riscatto, il bisogno di gridare al mondo che il vino calabrese sa essere grande e inimitabile; e ci è riuscito, non senza lotte, non senza dover abbattere tanti luoghi comuni.
Questo Cirò Rosso Classico Superiore 2013, con quasi 8 anni di vita, è un fulgido esempio della qualità del lavoro di Francesco, è un vino vero, cristallino nel suo racconto, fedele alla terra, dal carattere puro, aperto, diretto e profondo. Sebbene non sia una Riserva, non sembra minimamente soffrirne o dare segni di inferiorità, lo dimostrano la perfetta tenuta nel tempo, il frutto integro e ben sorretto dall’acidità, la trama concreta che gioca da una parte su tratti austeri e dall’altra su una scioltezza e grazia sorprendenti.
Il tessuto minerale che emerge nel sorso, la vibrazione che richiama terra e cuoio nel lungo finale, sono la chiara impronta, il timbro di un vino capace di regalare grandi emozioni. Peccato che fosse l’ultima bottiglia in mio possesso…