Cirò Rosato 2009

libcirosDegustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@
Data degustazione: 08/2010


Tipologia: DOC rosato
Vitigni: gaglioppo
Titolo alcolometrico: 12,5 %
Produttore: LIBRANDI – Casa Vinicola Librandi Antonio Cataldo & Nicodemo
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: fino a 5,00 euro


Quella dei vini al market si è dimostrata la rubrica più sofferta, per una serie di ragioni, non ultima la scarsa qualità media dei vini proposti nella grande distribuzione. Ma c’è da dire che negli ultimi anni è andata assottigliandosi anche la differenza di prezzo per quelle bottiglie che possiamo trovare anche in enoteca, ovvero quelle di buon livello. E ancora, abbiamo riscontrato una possibilità di scelta molto diversa da regione a regione, anzi da città a città. Nella maggioranza dei casi, tolte quelle catene che, pur facendo parte della grande distribuzione hanno scelto di puntare ad una maggiore selezione qualitativa, come ad esempio l’Esselunga, si finisce col trovare più o meno certe aziende, consolidate da molti lustri. E’ un mercato particolare, dove una volta entrati bisogna garantire sempre la produzione di quel vino, non sono ammessi salti di annate, o si rischia di essere rimpiazzati. Nella fascia di prezzo sotto i 5 euro, l’unica che possiamo considerare alla portata anche di chi deve fare i conti ogni giorno per arrivare a fine mese, è molto difficile trovare vini che meritino attenzione, la qualità media si abbassa di molto e spesso si incappa in bottiglie tutt’altro che affidabili. Una sicurezza, invece, è sicuramente la gamma dei Cirò proposta dai Librandi, le tre tipologie Bianco, Rosato e Rosso sono sempre affidabili e piacevoli. Il Rosato 2009, ad esempio, lo abbiamo trovato a 4,83 euro presso l’Ipersidis. Se andiamo a vedere i dati produttivi, scopriamo che di questo vino vengono immesse sul mercato 360.000 bottiglie e che la resa di uva si aggira sui 90 quintali per ettaro, una misura inferiore a quanto previsto da numerosi disciplinari del nostro territorio. Intendiamoci, non è un vino che abbia particolari pretese, ma è fatto bene, a tavola fa la sua figura, soprattutto d’estate a fianco di piatti freschi o comunque non particolarmente complessi. La vinificazione avviene in acciaio a temperatura controllata, con pressatura soffice delle uve e breve salasso dopo 12 ore di macerazione a contatto con le vinacce; presenta un colore cerasuolo con riflessi granati e bei riflessi luminosi, l’impatto olfattivo ci ricorda la ciliegia e gli agrumi, il pompelmo rosa, il cedro e una leggera sensazione speziata che non dispiace affatto. Al palato è gradevole, semplice ma molto lineare, con una leggera tannicità a dargli corpo e una freschezza che nasconde in parte il leggero residuo zuccherino. Sfiora le 3 chiocciole.

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