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Chianti Classico Vallenuova 2018

Chianti Classico Vallenuova 2018 TolainiDegustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 02/2021


Tipologia: DOCG Rosso
Vitigni: sangiovese
Titolo alcolometrico: 14%
Produttore: TOLAINI
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 15 a 25 euro


Non esistono vini base da Tolaini. Il lavoro in vigna e in cantina ha la stessa meticolosità per ogni tipologia, le rese basse, la selezione acino per acino grazie al lettore ottico, i processi di vinificazione, tutto è accurato e mira a ottenere il meglio possibile. Il Vallenuova nasce da un vigneto di poco più di vent’anni, dal suolo composto di limo, argilla e abbondante scheletro (non voglio dare per scontato che tutti sappiano cosa sia lo scheletro: è la frazione minerale composta da frammenti con diametro superiore a 2 mm.), con una densità di 7350 ceppi/Ha e una resa in uva di 60 quintali per ettaro.
Tutto sangiovese, trattato come un tempo i vecchi agricoltori non avrebbero mai accettato: vengono selezionati i grappoli e le porzioni di grappoli maturi e raccolti a mano; una volta portati in cantina e diraspati, passano su un rullo con sensore ottico che permette di eliminare tutti quegli acini che non presentano le caratteristiche qualitative volute, i fortunati andranno in vasche d’acciaio per svolgere la fermentazione alcolica (20 giorni), un sistema computerizzato prevede il controllo della temperatura e permette di programmare rimontaggi (ogni 8 ore) e délestages (uno a settimana). Successivamente si svolge un breve periodo di macerazione post fermentativa.
La malolattica, invece, avviene in tini troncoconici di legno da 48Hl, dove il vino permane per 10 mesi, di cui 4 sulle fecce fini. Qualche mese di affinamento in bottiglia ed eccolo nel calice: un bel rubino con cenni granata sull’unghia e una buona trasparenza fanno da premessa ad ampi sentori fruttati, dove visciola e ciliegia occupano il ruolo preponderante, affiancati da richiami di liquirizia, macchia mediterranea, tabacco, sfumature di mirto e ginepro, timo e alloro.
Non delude all’assaggio, corroborato da rinfrescante balsamicità che spinge verso la menta, il frutto è maturo al punto giusto e l’acidità ben integrata, tannino dolce e non aggressivo. Un Chianti Classico godibilissimo, che mostra una certa classe senza supponenza, molto aperto e territoriale.

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