Chianti Classico Gran Selezione Vigna Montebello Sette 2015
Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@@
Data degustazione: 02/2021
Tipologia: DOCG Rosso
Vitigni: sangiovese
Titolo alcolometrico: 14,5%
Produttore: TOLAINI
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 25 a 50 euro
Porta il nome del vigneto da cui provengono le uve, ancora una volta tutto sangiovese, che se la cava benissimo da solo, senza aiutini, quello che conta è raccogliere al momento giusto e fare selezione estrema per avere il meglio in cantina.
Il processo di vinificazione è “le même” del Vallenuova, ma cambia il tempo di permanenza nei tini troncoconici da 48Hl, che qui è di 30 mesi, di cui 6 a contatto con le fecce fini.
Come molti di voi già sapranno, il Gran Selezione è lo scalino più alto del vino del Gallo Nero, sopra la Riserva, fortemente voluto da buona parte dei produttori per dare maggiore lustro alla storica denominazione.
Il rischio era quello di fare vini troppo imponenti, con forte presenza del legno, alcolicità elevata e bevibilità difficile. Per fortuna, dopo una fase iniziale decisamente eterogenea, molti hanno trovato la quadratura del cerchio, sono riusciti a smussare gli eccessi e a comprendere che per fare un grande Chianti Classico non bisogna mai sovraccaricare il sangiovese, altrimenti si perdono le sue migliori caratteristiche di eleganza e finezza.
Da questo punto di vista, bene ha fatto Pier Luigi Tolaini, dopo un periodo sotto la consulenza di Michel Roland che spingeva più su un approccio internazionale dei vini, a puntare su uno staff enologico più vicino alla realtà toscana, con il supporto di Luca D’Attoma, uomo di grande esperienza, che già in questa 2015 ha lasciato la sua impronta, riuscendo a forgiare un vino di assoluto interesse. Il Gran Selezione prende il posto della Riserva, quindi la gamma dei Chianti Classico rimane ferma a due.
Il 2015 ha un bel colore granato profondo con ricordi rubini, il bouquet sembra indicare la possibile evoluzione di quello del Vallenuova, quel frutto pieno e fresco di ciliegia, amarena, marasca, qui raggiunge una profondità maggiore, avvolto in una vena balsamica che conquista, mentre nell’aria volteggiano effluvi di viola macerata, cuoio, liquirizia, menta, alloro, ginepro, cardamomo e cacao.
Bocca generosa, ricca, intensa, con un tannino importante ma già ben rifinito e integrato in una polpa ampiamente sorretta dall’acidità. Rispecchia molto bene l’annata calda, che gli ha donato maturità di frutto e tanto sapore, piacevolissimo; in quanto a eleganza, certamente ne troverete di più nella 2016, come è giusto che sia, perché un’azienda di qualità si misura anche attraverso la sua capacità di rispettare ed esaltare le caratteristiche di ogni singola annata.
Trattandosi di un vino di struttura, persistente e in grado di evolvere a lungo, potete osare piatti importanti e intensi come lo stracotto d’asino o il brasato di cinghiale.