Cercatoja Rosso 1997

Degustatore: laVINIum Valutazione: @@@@
Data degustazione: 12/2001


Tipologia: IGT Rosso
Vitigni: sangiovese, cabernet sauvignon, syrah, merlot
Titolo alcolometrico: 13 %
Produttore: TENUTA DEL BUONAMICO
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 10 a 15 euro


Esame visivo: Limpido, rosso rubino profondo e concentrato ancora con riflessi nero-violacei e di poca trasparenza, dopo averlo servito a tutti i degustatori abbiamo notato del sedimento sul fondo della bottiglia a testimonianza dell’alta quantità di estratto presente. Nel bicchiere si mostra composto restando ben attaccato ai bordi e formando archetti abbastanza fitti/fitti che scendono in lacrime abbastanza larghe/larghe ed abbastanza lente/lente: consistenza quasi piena. Esame olfattivo: Impatto molto elegante che parte da un sottofondo paglia e fieno dal quale emergono profumi di viole e ciclamini, seguiti da ottime sensazioni fruttate di ribes rossi, lamponi, e ciliegia candita. Dopo ossigenazione i frutti hanno tendenza a ricordare le rispettive gelatine, ed anche a scurirsi (i ribes si fanno neri). Note speziate di pepe rosa ed anche balsamiche di alloro e corteccia di china. Intenso, complesso e di rara eleganza, tendente all’eccellenza. Esame gustativo: Secco, abbastanza caldo/caldo ed abbastanza morbido; nerbo acido deciso che bilancia le sensazioni morbide anche aldilà del previsto conferendo al vino vivacità ed eleganza rendendolo per niente pesante. Il tannino è in giusta quantità e si rivela di ottima qualità, con margini per migliorare ancora negli anni a venire, accompagnato da lieve sapidità. E’ vino di corpo e di buon spessore tra lingua e palato, che resta comunque discreto ed elegante senza arrivare al senso di masticabilità che danno alcuni vini più del tipo “frullato d’uva”. Conferma le sensazioni olfattive e le rinnova, riservando il meglio di sé al finale, intenso e lungo di frutti rossi e viola tendenti alle loro gelatine, ed una punta dulcamara di china. Qualità ancora vicina all’eccellenza. Stato evolutivo: Pronto. Giudizio finale: Giusta intensità, giusto dosaggio del legno che quasi non si sente, di lunga vita conservando dopo quattro anni dalla vendemmia vivacità i colore, profumo e gusto. Mai stancante, pur appagante, come sono i vini di gran classe. Ottimo rosso nel rispetto pieno della tradizione di Montecarlo, che vede da più di un secolo ormai, accostare al vitigno toscano per antonomasia, vitigni d’importazione, o meglio, che fan ritorno nella penisola dopo alcuni secoli di assenza. Stappare la bottiglia un’ora o più prima di servire in ampi calici per vini rossi di grande struttura. Abbinamenti: Tagliolini o fettuccina con sughi saporosi, funghi e fegatini, spuntature di maiale o perché no, alla fagianella cucinata in casseruola. Carni rosse di volatile quale oca in bottaggio, carni rosse in genere, ma anche un buon formaggio media stagionatura.

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