Brunello di Montalcino Case Basse Riserva 1999

Degustatore: Fabio Cimmino Valutazione: @@@@@
Data degustazione: 01/2007


Tipologia: DOCG Rosso
Vitigni: sangiovese
Titolo alcolometrico: 14 %
Produttore: CASE BASSE – Azienda Agricola di Gianfranco Soldera
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: oltre i 50 euro


Soldera, trevigiano d’origine, ma vissuto a Milano, giunse a Montalcino all’inizio degli anni settanta. Dopo una scrupolosa ricerca decise di acquistare e di stabilirsi a Case Basse. Per il suo Brunello si avvalse, fin da subito, dei consigli del mitico “maestro assaggiatore” Giulio Gambelli. Rispetto per la natura e per la cultura contadina nonché moderne tecniche di sperimentazione fanno sì che i vini di Gianfranco Soldera siano il risultato di una magica ed irripetibile combinazione che potremmo riassumere in una sorta di tradizionalismo illuminato. Un approccio che si intuisce molto chiaramente non essere solo uno stile ben preciso di intendere il vino, studiato al punto tale da poterlo ridurre ad un mero protocollo di produzione. Quello di Soldera traduce una vera e propria filosofia di vita. Allo scorso Vinitaly pur di assaggiare un suo vino mi ero “infiltrato” sul tabellone degli incontri programmati scrivendo il mio nome a fianco di quello del giornalista americano Bill Nesto. Inutile che sto qui a cercare di raccontarvi la faccia e la reazione di quest’ultimo quando giunta l’ora del suo appuntamento mi vide arrivare e chiedergli di “imbucarmi” approfittando della sua intervista… Del resto vista la fama con la quale noi napoletani siamo continuamente chiamati a confrontarci, una volta tanto avevo deciso veramente e consapevolmente “di farlo il napoletano” per potermi godere, in grazia di Dio, quel nettare così prezioso che sono i rossi di Gianfranco Soldera. Per di più ebbi modo di assistere alle interessanti risposte che furono date all’interminabile serie di domande che l’amico yankee, per la cronaca, poté portare a termine in tutta tranquillità. In quell’occasione mi fu versato nel calice la Riserva Intistieti 1999. Pensavo, allora, che molto difficilmente avrei avuto un’altra occasione, soprattutto a breve, di poter degustare i vini di Soldera considerato il prezzo assolutamente proibitivo. A distanza, invece, di soli otto mesi ecco, con il nuovo anno, giungermi in dono anche una bottiglia della mitica Riserva Case Basse 1999. So benissimo di aver commesso un infanticidio a stapparla. Come unanimamente riconosciuto da, praticamente, tutta la critica di settore questo vino promette una lunghissima vita davanti a se e raggiungerà probabilmente il suo apice non prima di una decina d’anni, almeno. Alcuni hanno, addirittura, paragonato i vini prodotti a Case Basse nel ’99 alla leggendaria riserva del 1983. Io, ad ogni modo, non ho resistito ed ho deciso di iniziare il 2007 alla grande. Prima delle note di degustazione qualche breve cenno sulle origini di questo Brunello. E’ ottenuto con uve 100% sangiovese grosso (detto appunto brunello) che nascono esclusivamente nei 10 ettari di vigneto di porprietà, a sud-ovest di Montalcino, sul pianoro che degrada dolcemente verso Sant’Angelo. La concimazione viene effettuata con sostanze organiche e non si fa impiego di diserbanti. La produzione di uva e, quindi, di vino è limitatissima ed è questo uno dei motivi principali delle quotazioni particolarmente elevate. Il Brunello fermenta in tini di legno e riposa per cinque anni in botti di Slavonia, affina alcuni mesi in bottiglia prima di essere commercializzato. La vinificazione avviene solo in tini e botti di rovere. Niente temperature controllate, nessuna aggiunta di lieviti o impiego di altri coadiuvanti enologici. Solo continui rimontaggi ed assaggi. L’Università di Firenze realizza costanti controlli microbiologici. Nessun filtraggio. Il vino si presenta nel bicchiere di un color rosso rubino con qualche riflesso granata, bello e luminoso. Colore tipico del Sangiovese in purezza: non particolarmente carico, trasparente e luminoso. Aromi precisi, netti, puliti che partono in sordina per esplodere in un lento crescendo: amarena, ciliegia, viola, fiori secchi, un sottofondo di spezie delicate, erbe officinali e macchia mediterranea. Al momento sarà pure ancora giovanissimo ma è già straordinario! Profondo e complesso. Grande struttura perseguita con equilibrio, finezza ed eleganza.

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