Boca Il Rosso delle Donne 1998

Degustatore: Roberto Giuliani Valutazione: @@@@
Data degustazione: 10/2009


Tipologia: DOC Rosso
Vitigni: nebbiolo 65%, vespolina 30%, uva rara 5%
Titolo alcolometrico: 12,5 %
Produttore: CANTINE DEL CASTELLO CONTI – di Conti Elena, Anna e Paola
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 15 a 25 euro


Diciamolo, la lista dei Boca di casa Conti presente sulla nostra rivista è piuttosto considerevole, nessuno potrà dire di non avere una panoramica sufficiente per capire e apprezzare le qualità di questo vino. Però, a guardare bene, mancavano alcune annate, come ad esempio questa 1998, e se qualcuno pensasse “forse non è stata prodotta”, o peggio “forse non era buona”? Tranquilli, niente di tutto ciò. La responsabilità di questa mancanza è tutta mia, che ho custodito gelosamente (insieme alla 2000 di cui vi racconterò nei prossimi giorni) l’unica bottiglia che avevo a disposizione, cercando una scusa per non aprirla e aspettare il momento più propizio. Poi mi sono detto: “E’ una ’98, non è uscita un mese fa! Qualche annetto di riposo se l’è fatto, possiamo anche verificare come sta in salute”. Insomma il bagaglio di giustificazioni si era esaurito, in più il desiderio di riprovare le sensazioni che mi hanno sempre offerto i vini di questa azienda in continua evoluzione mi hanno spinto a rompere gli indugi, togliere con il coltellino la copertura del tappo, introdurre il verme, estrarre il sughero, verificarne l’odore e… versare un po’ del prezioso liquido nel calice. Fatto questo, gli ho concesso una pausa di una ventina di minuti per farlo respirare; ogni tanto avvicinavo il naso (e chi mi conosce sa bene che non è proprio un nasino francese!) per verificare che tutto fosse ok. Debbo dire che sin dall’inizio non ho rilevato chiusure o riduzioni, il vino è sembrato subito in ottima salute, nonostante la mia unica preoccupazione sia stata di tenerlo coricato e al buio, nel sottoscala, dove la temperatura può comunque arrivare anche a 28 gradi. Bel colore, un granato netto molto nebbioleggiante, con unghia che tiene perfettamente. Al naso non tardano a farsi sentire quelle note caratteristiche date dal connubio tra nebbiolo e vespolina, si schiude a toni di ciliegia, pepe e liquirizia, poi sfumature di carne e agrumi (due componenti che sembrano il leit motiv di questo vino a prescindere dall’annata, probabilmente ereditati dalla composizione dei terreni), qui l’agrume sembra addirittura amaro, di pompelmo, di mapo, ma tutt’altro che spiacevole. L’attesa non è stata vana, poiché in bocca il Rosso delle Donne è più che mai arzillo, carico di questa trama agrumata che ti aspetteresti più in un bianco, al palato è decisamente più “rotonda”, non ci sono le percezioni amare né toni citrini eccessivi, piuttosto una bella succosità che ricorda l’arancia rossa, mentre il tannino ha trovato la sua giusta misura, senza aggredire le gengive in modo permanente, ma lasciando invece una sensazione di equilibrio e piacevolezza. Comunque è sbalorditivo trovare un vino con 11 anni sulle spalle e una freschezza incredibile, con queste note agrumate fini e gradevolissime. Si dice che il Boca dei Conti manca un po’ di materia, e questo è vero, si percepisce a centro bocca una leggera diluizione, ma in qualche modo, almeno con questa annata, il risultato appare di grande originalità e il vino scorre giù che è un piacere. Una gran bella prova…

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