BATTAGLINO – Azienda Agricola Fabrizio Battaglino

logo BattaglinoIndirizzo: Via Montaldo Roero, 44 – 12040, Vezza d’Alba (CN)
Tel.: +39 0173 658156
Fax: +39 0173 978173
Sito: www.battaglino.com
Email: battaglino@battaglino.com


laVINIum 04/2021
Continua la scorribanda di produttori roerini che in questi mesi, con la dovuta calma e il giusto approfondimento, ho deciso di raccontare. Trattasi di vignaioli appassionati che amano visceralmente il proprio mestiere, li ho conosciuti perlopiù durante seminari di approfondimento e press tour specifici, nell’arco degli ultimi anni.

Fabrizio Battaglio

È la volta di Fabrizio Battaglino, titolare dell’omonima Cantina situata a Vezza d’Alba (Cn), un borgo di circa 2.300 abitanti, a metà strada tra Canale e Alba, inserito a pieno titolo nel disciplinare del Roero, territorio piemontese ubicato sulla sinistra del Tanaro. È una terra antica, ricca di tradizioni per molti aspetti ancora immutate, negli ultimi anni sta vivendo un meritato momento di gloria dovuto a una particolare attenzione mediatica. I presupposti ci sono tutti considerate le caratteristiche ambientali e pedoclimatiche, sempre più mercati si interessano al Roero e alle sue declinazioni più famose: una a base arneis, l’altra a base nebbiolo, le due uve protagoniste di queste colline.
Ma torniamo al nostro protagonista. Le origini dell’Azienda risalgono ai primi anni ’60, il pioniere fu senza dubbio Riccardo Battaglino, nonno di Fabrizio, fra i primi, tra i piccoli produttori, a imbottigliare. Già a quei tempi, per la precisione nel 1973, colui che più di tutti ricordo con affetto, il compianto Luigi Veronelli, menzionava Barbera e Nebbiolo di Casa Battaglino nel “Catalogo Bolaffi dei vini del mondo”. La seconda generazione è rappresentata da Mario, il papà di Fabrizio, attualmente quest’ultimo ricopre il ruolo di titolare e mente trainante dello staff.

Battaglino, indicazione dei poderi

L’Azienda, giunta oggi alla sua terza generazione, alleva vigneti di proprietà sulle colline Colla e Montebello, due MGA (Menzioni Geografiche Aggiuntive) del Roero, dalle quali è possibile ammirare un panorama stupendo, grazie ad altitudine e pendenze notevoli. Tra le due soprattutto Colla è la più spettacolare: siamo a 350 metri, esposizione sud-ovest, è caratterizzata da un terreno prevalentemente sabbioso (un tempo da queste parti c’era il mare) e da viti vecchie di circa 45 anni. Il resto dei vigneti, affacciati a sud-est, vengono allevati su un appezzamento la cui matrice è ricca di calcare, le viti sono più giovani (circa 15 anni). Tornando a Colla, questo cru è posizionato in cima a una delle creste più alte, una volta giunti nella parte più settentrionale, (il percorso e i punti di interesse sono segnalati da originali paline e “bunse” colorate) da un lato si vede Alba, a seguire La Morra, infine il resto delle colline del Roero. Da queste parti si narra che durante le giornate più limpide appaia come d’incanto la collina di Superga e la sua Abbazia, nel torinese; purtroppo non ho mai avuto questa fortuna, prima o poi ci riuscirò, speriamo presto.

Vigneti azienda Battaglino

Cinque ettari di proprietà, allevati esclusivamente a nebbiolo, barbera e arneis, danno vita ai classici cavalli di battaglia di queste colline: Nebbiolo d’Alba, Roero, Barbera d’Alba e Roero Arneis. Indubbiamente è una azienda di piccole dimensioni, a carattere prettamente familiare, questo elemento a mio avviso non può che rafforzare il concetto di qualità e controllo totale di tutta la filiera: dall’innesto della prima barbatella alla bottiglia presente nelle tavole dei consumatori. Passeggiare tra i sentieri ripidi e scoscesi delle colline del Roero è senza dubbio un’esperienza, i profumi e i colori di questa terra sono ancora in grado di regalare attimi di pace, raccoglimento; è la natura a dettare i ritmi, a intonare attraverso le stagioni una sinfonia sempre diversa e accattivante.

Vigneti azienda Battaglino

La maggior parte delle Cantine sono di piccole dimensioni, anche le strutture ricettive risultano semplici, graziose, curate nel minimo dettaglio, per nulla sfarzose o peggio pacchiane, perfettamente inserite nel contesto rurale. Ciò che apprezzo di più di questa terra è che soprattutto le colline sono ancora coperte di boschi e frutteti, non solo di vigneti, la biodiversità è materia che sta molto a cuore alle genti del posto. In linea con quanto fino ad ora enunciato concludo riportando per intero le belle parole di Fabrizio: “La mia cantina produce 25.000 bottiglie l’anno, tutte vinificate con uve provenienti dai vigneti di proprietà della mia famiglia, uve che curo personalmente: da quando sono germogli sulla vite fino alla vendemmia, e poi dalla fermentazione fino all’imbottigliamento. I nostri paesaggi risultano profondamente diversi da quelli delle vicine Langhe, a tratti son più selvaggi, con una morfologia molto particolare, caratterizzata da valli e gole strette, sui cui si alzano colline ripide, spesso aspre.

nebbiolo azienda Battaglino

Queste peculiarità territoriali si ripercuotono sulla coltura della vite: la ripidità delle colline, insieme alla necessità di dover tenere i filari molto stretti fra loro, impediscono molto spesso di raggiungere le viti con il trattore, per cui siamo costretti a fare gran parte del lavoro a mano. Amo definire il mio vino “pulito”, tutto ciò che circonda la mia azienda è caratterizzato da una natura vivace e rigogliosa: non utilizzo diserbanti e cerco di limitare al minimo i trattamenti chimici. È un vino che beviamo tutti i giorni anche noi e che offriamo ai consumatori, dunque a maggior ragione dev’essere sano (e non solo a parole). Sempre nell’ottica del rispetto ambientale, la nostra cantina viene alimentata da energia verde e pulita, grazie ai pannelli solari che eliminano la necessità di utilizzare il gas. Un altro argomento che mi sta a cuore è il seguente. Molti mi chiedono: “Ma fai solo barrique?” Ebbene sono “colpevole”, faccio solo barrique. Non sono un modernista convinto né per quanto riguarda il semplice gusto del vino né per la filosofia che sta dietro certe tecniche produttive. Anzi, sono vent’anni che mi scontro con questo binomio di “barrique internazionale” e “botte grande tradizionale”.

Fabrizio Battaglio

Più semplicemente credo nelle potenzialità di una barrique usata correttamente, in modo particolare nella produzione del Roero, fiore all’occhiello della mia cantina. Questa DOCG di uve Nebbiolo è la variante roerina del più conosciuto Barolo, e non ha nulla da invidiargli: proprio come il “vino principe” delle Langhe, si sviluppa nel tempo diventando un vero gioiello da invecchiamento. E nulla si addice meglio a questo compito delle barrique, è uno strumento di lavoro, che deve essere “domato”. Quando ho iniziato a imbottigliare il mio vino, per ragioni di spazio e di costi sono partito con due barrique. Facendo di necessità virtù ho sperimentato tanto e per tanto tempo: ho imparato a conoscere e valutare una barrique secondo la sua età, ma soprattutto ho imparato a conoscere le mie vigne e i loro frutti. Oggi mi sento di aver smentito la convinzione generale che queste botti piccole influenzino troppo il carattere del vino, e di essere arrivato a creare dei vini equilibrati, eleganti, che non fanno parlare la tostatura della botte, ma raccontano la storia dell’uva con cui sono prodotti“.
Azienda Agricola Fabrizio Battaglino presenta tre etichette, i vini in questione sono: Roero Arneis Bastia 2020, Roero Colla 2018 e Roero Riserva Colla 2016. Come di consueto nelle prossime pubblicazioni ne parlerò in maniera approfondita, cercando di non tralasciare nessun particolare.

Andrea Li Calzi

Vini degustatiAnnataPrezzoVoto
Nebbiolo d'Alba Vigna Colla2001da 10 a 15 euro@@@
Nebbiolo d'Alba Vigna Colla2003da 10 a 15 euro@@@
Roero Arneis Bastia2020da 10 a 15 euro@@@@
Roero Colla2018da 25 a 50 euro@@@@
Roero Colla Riserva2016da 25 a 50 euro@@@@@
Roero Colla2018da 25 a 50 euro@@@@

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