Barolo Terlo Vigna Costa Grimaldi 2011

Barolo Terlo Vigna Costa GrimaldiDegustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@@
Data degustazione: 11/2019


Tipologia: DOCG Rosso
Vitigni: nebbiolo
Titolo alcolometrico: 14,5
Produttore: PODERI LUIGI EINAUDI
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 25 a 50 euro


Pur trovandosi in terra di dolcetto… ops, volevo dire di Dogliani, la storica azienda fondata da Luigi Einaudi, sì proprio lui, il secondo Presidente della Repubblica (1948) e il primo a insediarsi al Quirinale, ha da sempre prodotto Barolo di grande classe. Ogni volta che ne ho degustato uno, ho sempre provato la sensazione di assaggiare un importante pezzo di storia italiana, quasi con un certo timore reverenziale.
Eppure l’azienda vinicola, forse proprio per il ruoli straordinari che occupò Luigi Einaudi, è sempre passata in secondo piano, non nel mondo del vino, dove ovviamente è più che conosciuta, ma basta andarsi a vedere la storia del grande politico e letterato, per notare che non viene quasi mai menzionata.
Ciò nonostante ha avuto un ruolo assolutamente non secondario, infatti dal secondogenito Roberto, siamo arrivati al nipote Matteo, a testimoniare come la tradizione familiare passi necessariamente per il vino.
Il Barolo Terlo Vigna Costa Grimaldi proviene da uno specifico cru nel comune di Barolo, l’annata 2011 è stata vendemmiata il 27 settembre, con un certo anticipo rispetto alla media, il segnale è arrivato già in aprile con le temperature decisamente elevate che hanno provocato una crescita vegetativa imponente e precoce; il processo evolutivo non ha praticamente subito cambiamenti, soprattutto a causa del caldo prolungato in agosto, con conseguente abbassamento delle rese; per fortuna nel primo fine settimana di settembre è piovuto in abbondanza e le temperature si sono abbassate soprattutto di notte. Questo ha consentito una vendemmia di uve sane e con le giuste caratteristiche per portare qualità nei vini.
Solo 5.426 bottiglie, pertanto a 5 anni dalla messa in commercio non penso che sarà facile trovarne ancora, ma non si sa mai…
Una delle caratteristiche dei vini di questa azienda è la grande pulizia, non ricordo di avere mai avuto a che fare con odori strani, con riduzioni spinte o sbavature espressive. Anche in questo caso il vino si esprime con classe, ha colore granato caldo e regala note di ciliegia e prugna mature, cioccolato, tabacco, venature agrumate di arancia, cenni al cuoio, poi liquirizia, erbe balsamiche, sfumature terrose e di sottobosco.
L’impatto al gusto è pieno, caldo, morbido, con un tannino sontuoso e rotondo, buona freschezza e persistenza notevole, difficile non rimanerne affascinati, peccato che sia l’unica bottiglia a mia disposizione…

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