Barbera d’Asti Valdevani 2015

Degustatore: Roberto Giuliani Valutazione: @@@@
Data degustazione: 09/2016


Tipologia: DOC Rosso
Vitigni: barbera
Titolo alcolometrico: 14,5 %
Produttore: MAURO SEBASTE
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 10 a 15 euro


Chi come me, ha ormai varcato la soglia dei 60 anni, ha certamente avuto occasione da ragazzo di bere la Barbera proveniente dall’Astigiano, ma anche dalle Langhe e da altre zone del Piemonte. Nella maggior parte dei casi erano vini ruspanti, immediati, con l’acidità che chiedeva cibo per contrastarne gli eccessi, a tavola era un vero piacere e non si faticava per nulla a lasciare la bottiglia vuota. I tempi cambiano, come cambiano le esigenze, il mondo del vino si è evoluto, perfezionato. Ma l’uomo è un animale instancabile e mai domo, così quando da una parte si fanno vini sempre più tecnici, dall’altra si fanno strada i ribelli, i fautori del vino naturale; se da una parte c’è chi cerca di fare vini sempre più ricchi e corposi, dall’altra c’è chi vuole tornare alla bevibilità e al vino per la buona tavola. È il bello di questo mondo, sempre in fermento, capace di toccare vertici straordinari ma anche di regalare piacere senza mettere in ginocchio chi può contare su un’economia modesta. A me questa Barbera Valdevani, piace molto, perché mi ricorda quei tempi in cui si beveva allegramente, con gli amici o con i familiari, sempre davanti ad un buon piatto, di quel passato mantiene la giocosa vinosità, ma porta con sé anche tutta l’esperienza del presente, la tecnologia data dai contenitori in acciaio termocontrollati e in grado di effettuare in automatico rimontaggi e follature per mantenere sempre il vino pulito e in forma. Molto in forma! Sì, perché qui il frutto è espresso al meglio, con tutto il carattere della barbera, e l’acidità, che non si nasconde, trova perfetto equilibrio proprio nella succosità della polpa, tanta ciliegia, ma anche lampone e amarena, ci sono anche i fiori e una leggera speziatura, ma il frutto domina la scena, come è giusto che sia per una barbera che ha grinta da vendere, libera da legni e altri orpelli, schietta quanto generosa, da bere a secchiate, ma con calma, assaporandola sorso dopo sorso, magari con degli agnolotti al sugo d’arrosto (vinosa sì, ma anche di corpo!)…

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