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Barbera d’Asti Superiore Litina 50° Anniversario 2017

Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@@
Data degustazione: 10/2021


Tipologia: DOCG Rosso
Vitigni: barbera
Titolo alcolometrico: 14%
Produttore: CASCINA CASTLET – Cascina Castlèt di Maria Borio
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 10 a 15 euro


Cinquanta vendemmie sono un bel traguardo, c’è poco da fare, bisognava festeggiarle e Mariuccia Borio non poteva che scegliere di farlo con la Barbera che più di ogni altra racconta il legame profondo con la zia Litina, dalla quale ha ereditato la vigna immersa in un perfetto ecosistema dove dimorano alberi, fiori e animali.
Non è mia abitudine riportare testi prelevati dai siti aziendali, ma questo racconto mi è piaciuto moltissimo perché rivela tutto l’amore che lega Mariuccia alla zia, all’azienda di famiglia, alle vigne:
Valgo una dote. Litina è il mio nome a ricordo di quella zia che nel patto di matrimonio aggiunse al corredo ricamato anche una vigna. La terra vale, non si svaluta è concreta. Così è sempre stato e così sarà. Zia Litina non sapeva nulla di quotazioni di borsa, pil e spread. Ma sapeva che quei filari ben lavorati avrebbero dato vino barbera ad ogni vendemmia. Lo sappiamo anche noi e Litina è rimasta tra i suoi e ora racchiude in tre lettere C il marchio di casa: C come Cascina, solida e rubusta, costruita lungo la strada con il cortile protetto all’interno perché così si usava in Piemonte; C come Castlèt, la borgata, il toponimo il segno profondo della radice dove si è nati; C come Costigliole d’Asti il paese che diventa patria, centro di vita e di memoria. Un paese bisogna averlo – scriveva il poeta Cesare Pavese – un posto dove si sa sempre di poter tornare. Rifugio sicuro, luogo dell’anima. Vado per il mondo e porto il marchio delle tre C che si avviluppa come un cavatappi. E porto quel nome lieve di donna, Litina, che sapeva quanto vale la terra ben curata, da amare come un uomo, anno dopo anno, vendemmia dopo vendemmia“.
Il timbro piemontese, ma direi ancora di più, il timbro di famiglia si percepisce chiaramente ogni volta che si stappa una loro bottiglia, si sente l’orgoglio, il senso di appartenenza, il legame stretto con la terra che li ospita, si sente la fondamentale presenza della figura femminile.
Questa Barbera nasce da un vigneto situato in posizione collinare nel comune di Costigliole d’Asti; le viti hanno oltre trent’anni, età eccellente per fornire tutte le loro qualità. La densità d’impianto è di 5000 ceppi per ettaro, che danno una produzione media annua di 70 quintali d’uva, da cui si ottengono circa 49 ettolitri di vino.
La vendemmia si svolge nella prima quindicina di ottobre, subito dopo la raccolta le uve vengono portate in cantina, diraspate e pigiate; la macerazione a contatto delle bucce dura circa 12 giorni, la fermentazione avviene mantenendo la temperatura attorno ai 28° C.
Matura in botti di rovere di media grandezza per circa otto mesi e affina in bottiglia per più di un anno.
Ed eccola nel calice, annata 2017, calda e magari difficile per un nebbiolo, ma qui abbiamo una vigna forte e un vitigno che ha acidità da vendere.
Ha colore rubino profondo e invitante, profuma di confettura di ciliegie e amarene, di frutti rossi schiacciati che rivelano i loro profumi invitanti, a tratti affiorano slanci floreali e di macchia mediterranea, una punta di cacao e liquirizia, un bouquet di grande impatto, generoso, avvolgente.
In bocca rivela tutta la sua natura, nonostante i 15 gradi alcolici l’acidità e la spinta fruttata conquistano i sensi in un’atmosfera balsamica e liberatoria. Siamo nell’Astigiano e si sente, c’è struttura, energia, movimento e un’eleganza che non è poi così usuale percepire in una Barbera. Vino pericoloso, non stanca e c’è il rischio concreto di vedere la bottiglia vuota a fine pasto…

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