Amarone della Valpolicella Classico Morópio 2012

Degustatore: Roberto Giuliani Valutazione: @@@@
Data degustazione: 02/2017


Tipologia: DOCG Rosso
Vitigni: corvina, corvinone, rondinella
Titolo alcolometrico: 15,5 %
Produttore: ANTOLINI – Azienda Agricola Antolini Pierpaolo e Stefano
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 25 a 50 euro


Otto vendemmie fa vi ho raccontato della prima annata di Morópio, 2004, quando già le piante avevano un’età media di 35 anni, questo significa che oggi sono arrivate a toccare i 50, roba seria, in grado di sopportare le stagioni più selvagge e difficili, grazie anche all’esperienza di Pier Paolo e Stefano, che hanno lavorato a lungo per garantire stabilità ai vigneti, a partire dai terrazzamenti e ciglioni, necessari per arginare i pendii che potrebbero generare cedimenti del terreno, qui a mano sono state realizzate le marogne, ovvero i caratteristici muri a secco figli di antica perizia agricola, sfruttando proprio l’accumulo naturale dei sassi “rigettati” dal terreno. Perché buttarli quando possono tornare utili? Inoltre le viti non sono da sole, ci sono anche gli ulivi e i ciliegi, si è sempre cercata la convivenza di più specie, per favorire un migliore ecosistema. E poi la scelta di ridurre al massimo gli interventi chimici, utilizzando ad esempio la confusione sessuale con i feromoni per combattere la maledetta Tignola; l’inerbimento, che apporta numerosi vantaggi (e qualche trascurabile svantaggio, soprattutto quando le viti sono già adulte) fra cui la riduzione di attacco di marciumi e muffe, un migliore controllo dell’erosione del terreno, una maggiore praticità di transito sia a piedi che con mezzi meccanici, l’apporto di micro-elementi utili alla vite, la riduzione delle rese d’uva per ceppo grazie alla naturale competizione che si instaura fra le diverse varietà di piante, tutte scelte agronomiche che contribuiscono ad alzare la qualità del prodotto finale. Ma veniamo al Morópio 2012: al naso il Ca’ Coato appare più scalpitante, brioso, mentre qui troviamo una saggezza espressiva che lo fa apparire quasi austero, riflessivo; la confettura di amarene apre le danze, lasciando una scia di fiori macerati alle sue spalle, seguono more, visciole e prugne, poi arriva il ginepro, leggere liquirizia e china, richiami al boero, alla corteccia. Al palato rivela una condizione più accondiscendente, con un leggero residuo zuccherino che lo rende quasi abboccato, la materia è equilibrata dalla buona vena acida che accompagna il finale complesso e avvolgente. Sfiora la quinta chioccola.

RECENTI

  • Valdobbiadene Prosecco Superiore Brut Cuvée del Fondatore 2016

    Valdobbiadene Prosecco Superiore Brut Cuvée del Fondatore 2016

  • Lambrusco Grasparossa di Castelvetro

    Lambrusco Grasparossa di Castelvetro

  • Prosecco Extra Dry

    Prosecco Extra Dry

Testata registrata presso il Tribunale di Roma (n. 146/09 del 4 maggio 2009) © 2000-2017 laVINIum.com - Tutti i diritti riservati E' vietata la copia anche parziale del materiale presente in questo sito. Il collegamento al data base della rivista è vietato senza esplicita autorizzazione della direzione editoriale.
Direttore Responsabile - Maurizio Taglioni / Direttore Editoriale - Roberto Giuliani