Amarone della Valpolicella Classico Campo Inferi Riserva 2007

Degustatore: Roberto Giuliani Valutazione: @@@@@
Data degustazione: 01/2013


Tipologia: DOC Rosso
Vitigni: corvina 65%, rondinella 25%, corvinone 10%
Titolo alcolometrico: 16 %
Produttore: BRUNELLI – Azienda Agricola Brunelli Luigi
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: oltre i 50 euro


Settantasette anni di attività nella zona classica della Valpolicella e la tradizione vitivinicola continua, infatti Alberto ha affiancato già da qualche anno papà Luigi. Il cru Campo Inferi non si chiama così a caso, la collocazione ripida e impervia la dice lunga sulla fatica che fu fatta per domarlo e adeguarlo ad una vitcoltura possibile e di qualità. Siamo a San Pietro in Cariano, in una delle zone migliori di tutta la Valpolicella, questa riserva viene prodotta esclusivamente nelle annate migliori e in quantità molto limitate, poiché ad una bassa produzione si va ad aggiungere una selezione delle uve meticolosa, rigorosamente manuale, raccolte generalmente nella prima decade di ottobre e poste in fruttaio ad appassire a temperatura e umidità controllate, adagiate in plateaux, dove rimarranno per quattro mesi. Ma non finisce qui, prima della pigiatura, a gennaio, viene fatta un’ulteriore selezione dei grappoli migliori, dopo aver perso circa il 40% del peso iniziale. La fermentazione, che avviene lentamente a causa delle basse temperature, dura circa 30 giorni. Il vino ottenuto trascorre un periodo di 24 mesi in botti di rovere da 18 ettolitri. Infine affina per almeno sei mesi in bottiglia prima di essere messo in commercio. La 2007 è stata un’annata piuttosto calda ma non siccitosa, la buona escursione termica e ventilazione hanno consentito di portare a casa uve sane e mature, con un buon corredo acido a garantire il necessario equilibrio. Nel calice non tradisce le aspettative, presenta un bel colore rubino con influssi granati ai bordi, accostato al naso emana profumi intensi e caratteristici, un fruttato avvolgente di amarene in confettura è accompagnato da riverberi di cioccolato, menta, caffè, tabacco, terra umida, cardamomo, grafite, ricorda a tratti il famoso boero, cioccolatino alla ciliegia imbevuto di Kirsch o Brandy; la sensazione olfattiva generale però è sempre quella di un Amarone non potente e massiccio, ma vellutato e femminile, c’è una certa grazia, cosa tutto sommato rara in questa tipologia. Lo conferma l’assaggio, dove la materia si esprime cremosa, perfettamente amalgamata in ogni suo aspetto, dal tannino fine e maturo all’acidità che ben si fonde con la polpa dolce del frutto e alla speziatura e rotondità offerta da un legno ben dosato. Piacere assicurato, con un’alcolicità tutto sommato misurata e ben al di sotto della media degli ultimi anni per questa tipologia. Da sorseggiare in solitudine o accompagnare a brasati e cacciagione.

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