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Dal 2 al 4 aprile Nebbiolo Prima, l’evento albese dedicato alla stampa, confluisce in Grandi Langhe Docg

Logo Grandi LangheDopo oltre vent’anni di edizioni, prima come Alba Wines Exhibition e poi come Nebbiolo Prima, questo straordinario evento indirizzato alla stampa italiana ed estera, che ha segnato un’epoca e ha fatto da esempio per tutti gli altri per professionalità e qualità gestionale, per la prima volta confluisce all’interno di un altra manifestazione, Grandi Langhe Docg, e la sua durata passa da 5 a 3 giorni.
Un cambiamento non proprio indolore, soprattutto per chi, come me, ogni anno ha percorso 1500 chilometri per amor di nebbiolo, di quel territorio e di quei vini. L’aver ridotto il numero dei giorni per poter degustare le nuove annate di Barolo, Barbaresco e Roero, ha fatto sì che oggi avremo a disposizione un solo vino per azienda, e ciò nonostante, la media dei vini che degusteremo giornalmente sarà attorno al centinaio.
Un’altra novità è caratterizzata dall’uscita dell’agenzia trevigiana Gheusis, che per tutto il periodo di Nebbiolo Prima ha curato i rapporti con la stampa; in questa nuova veste sarà compito dell’agenzia Sopexa Italia, diretta da Ettore Zanoli, ricoprire questo ruolo.
Ma che cos’è Grandi Langhe Docg? Un evento a cadenza biennale organizzato dal Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, Associazione Albeisa e Consorzio di Tutela del Roero in collaborazione con il Consorzio turistico Langhe Monferrato e Roero, l’Ente Turismo Alba Bra Langhe Roero e Gruppo Ubi Banca. L’evento giunto alla sua terza edizione è esclusivamente aperto ad operatori professionali e giornalisti nazionali ed internazionali, quindi la destinazione è la stessa di Nebbiolo Prima, ecco probabilmente perché si è scelto di fondere le due manifestazioni. Purtroppo però questo ha significato anche dover anticipare di un mese la presentazione delle nuove annate, se pensiamo che già a maggio i vini erano spesso imbottigliati da pochissimo, ora saranno ancora più “impreparati”, con tutti i rischi che comporta, soprattutto per i giornalisti stranieri che vengono per la prima volta all’evento e non hanno, quindi, una lunga esperienza degustativa di questi vini.
Dall’altro lato, Grandi Langhe Docg offre l’opportunità, grazie ai banchi d’assaggio previsti nei tre giorni in diverse località, di poter degustare anche altre denominazioni come Verduno Pelaverga, Diano d’Alba e Dogliani.
Come sempre io ci sarò e vi fornirò un resoconto di questa nuova esperienza.

Roberto Giuliani

Roberto Giuliani

Figlio di un musicista e una scrittrice, è rimasto da sempre legato a questi due mestieri pur avendoli traditi per trent’anni come programmatore informatico. Ma la sua vera natura non si è mai spenta del tutto, tanto che sin da ragazzo si è appassionato alla fotografia e venticinque anni fa è rimasto folgorato dal mondo del vino, si è diplomato sommelier e con Maurizio Taglioni ha fondato Lavinium, una delle prime riviste enogastronomiche del web, alla quale si dedica tutt’ora anima e corpo in qualità di direttore editoriale. Collabora anche con altre riviste web e ha contribuito in più occasioni alla stesura di libri e allo svolgimento di eventi enoici. Dal 2010 collabora all'evento Terre di Vite di Barbara Brandoli e dal 2011 fa parte del gruppo Garantito Igp.

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