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Garantito IGP

Garantito IGP: SRC (Esserci) è tutto ciò che conta sull’Etna

Rori Parasiliti e Cinzia Baraldi
Rori Parasiliti e Cinzia Baraldi

La voglia di esserci è nata più di dieci anni fa, sull’Etna, circondati da un territorio unico al mondo e a quel tempo, forse, ancora poco inflazionato. Randazzo, nel versante nord del vulcano, ha una bellezza a cui non si può resistere, soprattutto ha un terroir dalle grandi potenzialità si vuole produrre vino nudo e crudo, senza sovrastrutture, assecondando la Natura nel bene e nel male. Non potevano aspettare oltre Rori Parasiliti, sua moglie Cinzia Baraldi e la loro figlia Sandra, il momento per far partire il loro progetto di vita era arrivato e così, nel 2012, parte il progetto SRC Vini il cui acronimo, se lo si legge scandendo bene le consonanti, fa riferimento alle iniziali di Sandra, Rori e Cinzia, una famiglia del vino cha ha deciso di Esserci puntando, più che alla forma, alla sostanza dei vini del vulcano. Un’essenzialità ed un’anima contadina che si esprimono già nei 15 ettari di vigneti, dislocati in varie parcelle tra Randazzo, Castiglione di Sicilia e Milo, tra i 650 e i 1000 metri s.l.m., dove tutte le lavorazioni sono effettuate manualmente, al massimo due volte l’anno, trattando solo ed esclusivamente con elementi naturali come zolfo, farina di roccia e propoli.

Etna Rosso 2020 SRC

Vecchie viti, allevate ad alberello e a spalliera, dove troviamo piante di nerello mascalese, grenache, carricante, coda di volpe, insolia e minnella contenuti da struggenti muretti a secco immersi in un contesto naturale ricco di biodiversità grazie alla presenza di oliveti, frutteti e macchia mediterranea.
Questo approccio “naturale” in vigna, ovviamente, lo ritroviamo anche in cantina dove Rori cerca di essere il meno interventista possibile grazie a fermentazioni spontanee, minimo uso di solforosa ed evitando processi di chiarifica, filtrazioni e travasi. “Less is more” potrebbe essere il motto di questa cantina che attualmente produce mediamente 30.000 bottiglie suddivise in otto etichette che, ognuna con le proprie peculiarità, restituiscono al degustatore l’anima ruvida e profonda di un terroir etneo al di fuori dalle classiche convenzioni enologiche.

Titti Casiello e Federico Latteri
Titti Casiello e Federico Latteri

Ultimamente a Roma, grazie a Federico Latteri e Titti Casiello che hanno portato i nostri vignaioli in tour per l’Italia, ho potuto degustare tutta la produzione di SRC Vini tra cui uno splendido Etna Rosso 2020 che, a mio giudizio, per espressività e piacevolezza, ha superato le mie migliori aspettative.
Blend di nerello mascalese (90%) e altre uve autoctone (10%) provenienti da un appezzamento di 4 ha sito a Castiglione di Sicilia (contrada Crasà), questo rosso dell’Etna, prodotto in circa 13.000 bottiglie si fa apprezzare per la sua gioviale immediatezza grazie ad una complessa unione di sensazioni di mammole, ciliegie, fragoline di bosco, ribes fuse a lievi cenni speziati che rendono il naso, ma soprattutto il sorso, un elogio alla freschezza e alla bevibilità grazie anche ad un tannino gentile e ad una sapidità travolgente che spalancano la strada ad una bevibilità clamorosa che, almeno in questa versione, libera le briglie a questo Etna Doc rendendolo meno austero e più popolare.

colore dell'Etna Rosso 2020 SRC

Per descrivere le sensazioni che ho provato mi è venuta in mente una frase di Bruno Munari, uno dei massimi protagonisti dell’arte, del design e della grafica del XX secolo, che una volta ha detto: ”complicare è facile, semplificare è difficile. Per complicare basta aggiungere, tutto quello che si vuole: colori, forme, azioni, decorazioni, personaggi, ambienti pieni di cose. Tutti sono capaci di complicare. Pochi sono capaci di semplificare.”

Andrea Petrini

Andrea Petrini

Nato nel 1974 a Roma in una annata che si ricorderà pessima per la produzione del vino mondiale. Sarà proprio per ribaltare questo infame inizio che lo condannava apparentemente alle bevande analcoliche che nel 2008 si è diplomato sommelier AIS e nello stesso anno ha aperto uno dei primi wine blog in Italia: Percorsi di Vino. Un anno nasce l'Enoclub Roma con l'obiettivo di valorizzare il vino del Lazio. La passione aumenta sempre più così come la voglia di comunicare il vino e, in generale tutta l'enogastronomia italiana. Diventa responsabile eventi Slow Food Roma, degustatore e relatore AIS ed è entrato a far parte del gruppo Garantito Igp. Collabora con molti siti e riviste di settore come il Gambero Rosso online e organizza Wine tasting in tutta Italia.

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