|
Circa sette anni fa ho avuto modo di scoprire molti dei Crus di questa zona della Francia, conosciuta a livello mondiale soprattutto per il suo Beaujolais Nouveau, il famoso vino ottenuto da uve gamay, tramite macerazione carbonica, che ogni novembre arriva nello stesso momento nelle enoteche e ristoranti di tutto il mondo (come il nostro Vino novello, ndr). Ma questa bell’area, a pochi chilometri da Lyon, non produce solo vini tramite macerazione carbonica, anzi, offre molte appellations e Crus, che hanno delle differenze notevoli tra loro, sicuramente tra le più famose abbiamo il Morgon e il Fleurie. In una recente degustazione a Washington DC, organizzata da uno dei tanti enti francesi che si prodigano squisitamente per l’affermazione dei loro prodotti in tutto il mondo, ho avuto modo di assaggiare nuovamente i Crus del Beaujolais, e riscoprire con piacere il grande potenziale di questa regione. Andando dal nord al sud si incontrano i seguenti Crus: St. Amour, Juliénas, Chénas, Moulin-a-Vent, Fleurie, Chiroubles, Morgon, Régnié, Brouilly e Côte de Brouilly. Intorno a questi vigneti si trovano altre aree che vanno a formare la piú larga appellazione Beaujolais Villages, mentre più al sud troviamo un’area devota alla produzione delle uve destinate al Beaujolais Noveau. Innanzitutto, una cosa che tutti questi vini ed aree hanno in comune è l’uva gamay, infatti questa è l’unica uva rossa usata e riconosciuta per questi territori, altre uve utilizzate per il Beaujolais Villages Blanc sono lo chardonnay e l’aligoté, che rappresentano comunque una piccolissima fetta della produzione vinicola del territorio, e non sicuramente significante a livello di terroir. Altro fattore che accomuna molte delle aree vocate è la presenza di granito, che si trova, anche se con caratteristiche morfologiche diverse, nel sottosuolo di gran parte di questi vigneti.
Il Crus Brouilly, con circa 1100 ettari di vigneto, è il più vasto nel Beaujolais, mentre lo Chénas, con 280 ettari è il più piccolo, ed anche uno dei più apprezzati, la maggior parte delle vigne qui piantate sono Vieille Vignes. I sapori e le caratteristiche di questi Crus variano molto, sebbene provengano da zone relativamente piccole e attaccate una all’altra; si va dal Morgon, che si presenta generalmente con un colore granato intenso, un vino strutturato con sentori di frutta matura e spezie dai tannini soffici, al Brouilly dal colore rubino e dalla struttura più leggera con sapori di prugna e frutta rossa.
Ecco alcuni dei vini e le relative note, che ho potuto assaggiare alla degustazione:
Domaine Piron-Lameloise – Chénas “Quartz” 2007, un vino estremamente elegante, con un aroma floreale e speziato, ottima mineralità e ben bilanciato. Domaine Dominique Piron – Morgon “La Chanaise”, un vino capace d’invecchiare per svariati anni (vin de garde per i francesi), strutturato con sentori di ciliegia e frutta matura, ha una fine e delicata speziatura Domaine Thivin – Brouilly 2007, un vino delicato ed elegante con sentori di uva fresca e frutti di bosco, invecchiato in cuvée inox durante l’inverno e messo in bottiglia durante la primavera, questo vino mantiene il suo carattere fruttato per 4-6 anni. Domaine Thivin – Côte de Brouilly 2007, un vino di grande personalità con sentori di peonie e viole, al palato esprime sapore di fragole e mirtilli, arricchito da una elegante nota speziata. Domaine Louis Jadot – Moulin-a-Vent 2007 Chateau des Jacques, colore rosso granato intenso, speziato con sentori floreali e frutta matura, fresco con dei tannini soffici, un vino capace di mostrare il meglio di sé con l’invecchiamento in cantina per 4-5 anni, può mantenersi ad alti livelli per svariati anni, se appropriatamente conservato. Domaine de la Madone – Fleurie Grille Midi 2008, ottenuto da vigne di oltre sessantanni, offre sapori di frutta matura e spezie, ma anche sentori di fumo e toast. Un vino strutturato ed equilibrato.
|