Tutto quello che c’è da sapere su Castellina in Chianti, parola di Armando Castagno

Sono passati parecchi mesi da quando il buon Armando Castagno ha raccontato della sua ultima fatica letteraria presso il Beef Bazaar di Roma, ma solo in questi giorni sono riuscito, finalmente, a trovare un ritaglio di tempo per concentrarmi su questa coinvolgente e approfondita lettura su “Castellina in Chianti: Territorio, vino, persone”.
In verità, pochi giorni dopo avevo iniziato a leggerlo ed ero arrivato a pagina 30, ma poi sono stato risucchiato da numerose e impellenti questioni che me lo hanno fatto accantonare.

Mal me ne incolse poiché il tomo merita assoluta attenzione per completezza degli argomenti trattati e per ampiezza di visione, cosa alla quale il nostro raffinato scrittore, affinato degustatore ed esperto d’arte ci ha abituato da tempo.
Leggendo questo libro mi sono reso conto che l’abbaruffìo della mia mente necessita di testi centrati come questo, dove sei condotto per mano nei complessi meandri della storia e della cultura di luoghi e genti.
Probabilmente ho ereditato questo vagar senza meta da madre scrittrice di romanzi, che sin da quando ero bebè mi ha fatto capire che non esiste una linea retta che dal punto A mi fa arrivare direttamente al punto Z, ma il discorso-percorso si espande, prende deviazioni, attinge qua e là acquisendo complessità e stratificazioni. Il problema è che se lei ha sempre saputo, nonostante i continui incroci e rotatorie, come arrivare al punto Z, io mi sono sempre smarrito, perso nei meandri della mia mente, forse perché ad essa nulla importa di giungere a meta, bensì ama proprio il “perdersi”.

Qui, in quest’opera, invece, non è consentito smarrirsi, l’autore ti guida passo passo senza trascurare alcun dettaglio ma non staccandoti mai dal corrimano, cosa decisamente rassicurante.
Ecco allora che il nostro inizia “ab ovo”, dall’identità, come è giusto, perché Castellina si trova “in Chianti”, termine che oggi è tutt’altro che chiaro ai più, infatti quello che era semplicemente Chianti è poi divenuto “classico”, per distinguere la zona storica, che occupa un’area di 71.800 ettari tra Firenze e Siena, da quella che si è progressivamente allargata per motivi squisitamente commerciali, fino a coinvolgere anche le province di Arezzo, Prato, Pistoia e Pisa.
“Identità” è rappresentata anche dalle vicende storiche, dal patrimonio artistico, dalla toponomastica, dalle attività economiche e produttive, dal profilo geologico, dalla flora e fauna e, soprattutto, dalle “Unità vocazionali”. Attenzione, non stiamo parlando delle recenti “UGA”, ovvero “Unità Geografiche Aggiuntive”, ma di 15 specifiche aree esclusivamente legate a Castellina in Chianti, estrapolate da un lavoro di ricerca dell’autore con l’ausilio della collettività locale, vere e proprie schede descrittive di unità territoriali, un lavoro che da solo giustifica l’acquisto di questo prezioso volume.

Ma il pezzo forte, dove Castagno riesce a stupirmi ed emozionarmi è la “Parte Seconda”, il cuore del libro, quasi 300 pagine dedicate alle persone, a coloro che il Chianti di Castellina fanno vivere, attraverso le loro storie e i loro vini. Ben 37 interviste con le domande realizzate “ad personam”, che ti trascinano dentro i rispettivi vissuti, che sono poi la materia pulsante, senza la quale i vini non avrebbero un’anima.
Ed ecco che all’Antico Podere Casanova, Massimo Bucciarelli descrive la sua terra come “un mare di sassi, galestro nero, galestro più morbido, un po’ di macigno e soprattutto alberese, cioè calcare… che massi tiriamo fuori quando scassiamo”.
Secondo Marco Orlandi di Belvedere di San Leonino “c’è una nobiltà e una bellezza anche nel mestiere di viticoltore puro”.
Paolo Panerai di Castellare di Castellina pensa che “il vino è il modo più geniale trovato dall’uomo di essere non padrone, ma parte della natura. A pieno titolo. Meritandoselo”.
Ogni intervista offre spunti diversi di riflessione, le domande non sono mai banali e i vignaioli si aprono progressivamente rivelando storie personali avvincenti che, ne sono convinto, sono assolutamente complementari alla comprensione dei vini.

Il libro si chiude con una terza parte denominata “Orientamento”, contenente una serie di tavole dove si possono individuare le posizioni geografiche delle 37 aziende.
Una nota di merito va anche ad Andrea Federici e Caroline Aspas che hanno corredato il volume di splendide fotografie di paesaggio e ritratti.
Ancora una volta Armando Castagno è riuscito a realizzare un’opera della quale non si può fare a meno, una lettura coinvolgente per comprendere a fondo il territorio da cui nascono i vini di Castellina in Chianti, uno di quei testi ai quali puoi attingere in ogni momento, cogliendo ogni volta qualcosa di nuovo e stimolante.
Roberto Giuliani
Castellina in Chianti – Territorio, vino, persone
TRE BIT Edizioni, Itri (LT)
Prima edizione febbraio 2023
Fotografie di Andrea Federici e Caroline Aspas
Pag. 384
Prezzo 50 euro


