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Addio a Domenico Clerico, uno dei grandi del Barolo moderno

Era un po’ che non lo vedevo in giro, per anni ha lottato strenuamente contro il cancro, ne è uscito sfinito ma vittorioso, ha ripreso con nuova energia a produrre i vini nella sua cantina di Monforte. Ieri sera ci ha lasciato, ma il suo lavoro e il suo contributo importantissimi restano, il Barolo di oggi, nonostante le poco sensate diatribe fra modernisti e tradizionalisti, gli deve molto.
La tanto vituperata barrique chiedeva solo di essere capita e utilizzata al meglio, lui lo ha fatto, ottenendo risultati sempre più apprezzabili, dal Ciabot Mentin al Percristina, dal Pajana al più recente (2006) Aeroplan Servaj.
Il suo nome rimarrà indelebile nella storia del più grande vino piemontese.
Roberto Giuliani



