Tra tutti i vini rossi che si possono trovare in USA, lo zinfandel è uno di quelli che certamente ha più fans. Un vino che, per le sue caratteristiche di bevibilità, è entrato nel cuore di molti americani, anche dei fanatici della birra, che ora si concedono un bicchiere di “Zin”. Questo vino è il rosso prediletto per i barbecue ed i pic-nic, così cari agli Americani; tale abbinamento è alquanto discutibile, vista l’altissima gradazione dello zinfandel, che lo rende poco adatto ai periodi caldi estivi, che sono propizi a barbecue e pic-nic, ma comunque comprensibile vista la cultura Americana, che predilige un vino da sorseggiare prima, durante e dopo il party, e non da abbinare perfettamente con il cibo seduti a tavola.
Questo vitigno ha una storia molto confusa ed intricata, fino a pochi anni fa lo zinfandel era considerato uno dei rari autoctoni, o meglio esclusivi della California; le sue origini e il suo arrivo in USA erano incerti, di ciò molti produttori andavano fieri. Senonché uno studio del DNA, effettuato da un professore di UC Davis, rivelò la parentela di quest’uva con il nostro primitivo di Puglia, fino all’ultimo colpo di scena, che vide sia primitivo che zinfandel discendere da un’uva della Croazia, il Plavac Mali. Lo zinfandel è utilizzato anche per la produzione del famoso “White Zinfandel“, un vino rosato dal sapore dolciastro, generalmente considerato sinonimo di bassissima qualità, e che fa rabbrividire molti sommelier ed intenditori americani, ma sicuramente uno dei vini apripista nel mondo a stelle e strisce. Introdotto negli anni settanta, il White Zinfandel conquista fama e simpatia tra le persone che si avvicinano al vino per la prima volta, non bisogna dimenticare che in America ci sono ancora molti neofiti e questo vino ha ancora un gran mercato nelle aree rurali.
Già all’inizio del Novecento, le piantagioni di questo vitigno erano le maggiori, ed ancora oggi rappresentano attorno al 20% dei vigneti coltivati in USA, la maggior parte dei quali si trova in California, nelle aree di Lodi, Russian River Valley, Paso Robles, Sonoma. Nel panorama vitivinicolo il numero delle vecchie vigne “Old Vine”, sta continuando ad aumentare, dando al mercato una maggiore quantità di vini decisamente più eleganti e pregiati. Come già detto questo vino ha un fortissimo tasso alcolico, delle volte supera i 17 gradi, ma i migliori produttori riescono a nasconderla con la grande quantità di frutta concentrata e spezie che questo vino può concedere. I migliori prodotti vengono affinati in barrique, per periodi che generalmente non eccedono l’anno; questo tipo di vino possiede dei tannini molto soffici, che lo rendono bevibile da subito, anche se ha un buon potenziale di invecchiamento, sicuramente non paragonabile ad un petite sirah o ad un cabernet sauvignon. Lo zinfandel, oltre a essere un vitigno molto forte e resistente, si presta a svariati utilizzi in ambito produttivo, dallo “white zinfandel” ai vini da dessert o a quelli fortificati, simili al Porto. Tra i più grandi produttori sicuramente troviamo Turley, Ridge, Martinelli, che fanno dei vini d’eccellenza utilizzando questa uva, anche se il mercato è dominato da produttori che fanno grosse quantità.
Antonio Cabibi


