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Cari vignaioli artigianali, il “naturale” passa anche per l’imballaggio del vino!

contenitore polistirolo

Il titolo può apparire provocatorio ma, dopo tanti anni di esperienza nel mondo del vino, non riesco a comprendere come mai molti produttori attenti all’ambiente, non abbiamo ancora capito che il “naturale” è uno stile di vita che abbraccia ogni ambito. Com’è possibile che ancora oggi ci siano tante aziende che spediscono vino usando materiali quali polistirolo (che tende a sbriciolarsi facilmente e a diffondersi nell’ambiente), cellophane (per avvolgerlo) e quintali di scotch (che avendo la colla tende a portare con sé residui dei materiali utilizzati)? E poi c’è la bolla di accompagnamento, fissata con cellophane sul cartone, altro elemento che impedisce poi il riciclaggio di quella parte di cartone…
Avete paura che i vini si rompano durante il trasporto? Basta informarsi!

Nakpack
Nakpack

Da parecchi anni sono in circolazione imballi di solo cartone (perfettamente riciclabile) assolutamente sicuri, ve lo posso garantire perché li ho usati anche io!
Ci sono in circolazione alcuni sistemi di imballaggio brevettati, i più interessanti sono il “Nakpack” e il “Nidopack”, ambedue consentono di poter utilizzare più tipologie e formati di bottiglie, ma i sistemi sono leggermente differenti.

Nakpack

Con il Nakpack l’involucro esterno è il classico cartone (più spesso e rigido dello standard), mentre all’interno il vino viene praticamente “ingabbiato” da altro cartone che blocca il collo e la base della bottiglia.

Nidopack
Nidopack

Il Nidopack, invece, utilizza un sistema a nido d’ape, che avvolge completamente la bottiglia garantendone il totale isolamento. In più è possibile personalizzarlo ai fini di una presentazione in enoteca o di un regalo.
Con questo tipo di imballaggi potete usare una chiusura con le graffe di metallo, eliminando lo scocth, materiale non riciclabile, in questo modo l’intero prodotto è ecocompatibile.
Sono ormai numerose le ditte che ne fanno uso, quindi avete la possibilità di scegliere, fate un giro su internet e ne troverete più modelli.
Li ho già suggeriti ad alcuni amici produttori che ancora mi ringraziano per avergli risolto il problema.
Spero di esservi stato utile, l’ambiente ve ne sarà sicuramente grato!

Roberto Giuliani

Roberto Giuliani

Figlio di un musicista e una scrittrice, è rimasto da sempre legato a questi due mestieri pur avendoli traditi per trent’anni come programmatore informatico. Ma la sua vera natura non si è mai spenta del tutto, tanto che sin da ragazzo si è appassionato alla fotografia e venticinque anni fa è rimasto folgorato dal mondo del vino, si è diplomato sommelier e con Maurizio Taglioni ha fondato Lavinium, una delle prime riviste enogastronomiche del web, alla quale si dedica tutt’ora anima e corpo in qualità di direttore editoriale. Collabora anche con altre riviste web e ha contribuito in più occasioni alla stesura di libri e allo svolgimento di eventi enoici. Dal 2010 collabora all'evento Terre di Vite di Barbara Brandoli e dal 2011 fa parte del gruppo Garantito Igp.

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