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Valtellina Superiore Valgella Söl 2016

Valtellina Superiore Valgella Söl 2016 BarbacànDegustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@@

Data degustazione: 12/2018


Tipologia: DOCG Rosso
Vitigni: nebbiolo
Titolo alcolometrico: 13,5%
Produttore: BARBACÀN
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 25 a 50 euro


Apprezzo molto i produttori che utilizzano la bottiglia per comunicare cosa c’è dentro, non solo il nome, la denominazione, il grado alcolico, l’annata, ma la storia di quel vino, da dove nasce. Così nella retroetichetta del Söl, scopriamo che proviene da una vigna storica situata tra i 450 e i 510 metri s.l.m. nel comune di Teglio, sottozona Valgella.
Ha la forma di un anfiteatro, con esposizione sud-est, diviso in 18 terrazzamenti che circondano un’antica casa contadina, è attraversato verticalmente da due ruscelli alpini che scorrono nervosi sulla roccia nuda e, non di rado, si nota la presenza di sorgenti d’acqua che sgorgano spontanee. Quegli stessi torrentelli contribuiscono alla formazione delle sabbie che compongono il terreno, finissime e composte in prevalenza di micascisti e intrusioni filoniane. Qui il nebbiolo, chiamato localmente chiavennasca, trova la sua abitazione ideale.
L’approccio al vino, dopo questa lettura, consente una chiave di lettura più articolata: si sente subito che l’annata è decisamente di elevata qualità, freschezza e profumi aperti, vivaci, c’è slancio espressivo, la ciliegia è dolce e la viola e la rosa appena schiuse; eleganza di una materia fine, che gioca sull’armonia dei propri elementi, senza bisogno di grande struttura, di potenza.
C’è una componente che sembra unire molti dei vini valtellinesi nati su questi terrazzamenti, una nota che ricorda l’arancia rossa, delicata quanto fondamentale per dare un carattere del tutto particolare al vino.
Come tutte le grandi annate, al palato si sente tutta la sua giovinezza, ma al contempo una bevibilità e un insieme di eleganti sensazioni che lo rendono piacevolissimo già ora, la sua forza espressiva passa attraverso la purezza e definizione di ogni singolo elemento, questo è anche merito, non si può negarlo, di chi quella vigna l’ha allevata con meticolosità e in cantina ha saputo usare una visione rispettosa della materia prima. Un bel risultato di cui Angelo e i figli Matteo e Luca devono andare fieri.

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