Valtellina Superiore 2004
Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 03/2009
Tipologia: DOCG Rosso
Vitigni: nebbiolo 95%, altre uve locali 5%
Titolo alcolometrico: 13,5 %
Produttore: LE STRIE
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 15 a 25 euro
Devo fare ammenda perché ero convinto di avere pubblicato la recensione di questo vino l’anno scorso, dopo i tre giorni passati in Valtellina a visitare alcune interessanti realtà vitivinicole, piccoli produttori capaci e orgogliosi della loro terra. Invece, per mia dimenticanza non è stato così, la degustazione c’era, l’avevo scritta ma è rimasta su uno dei miei ormai centinaia di taccuini sparsi per casa. A questo punto preferisco aprire una nuova bottiglia, la numero 459 di 3.100 che Stefano Vincentini e Paolo Culatti hanno prodotto con il millesimo 2004. Un nebbiolo quasi in purezza, più un 5% di uve autoctone coltivate nei loro vigneti terrazzati della Sassella e della Valgella (e questa è la ragione per cui esce come Valtellina Superiore senza menzione di sottozona). Una parte dei grappoli è stata sottoposta ad un breve appassimento in fruttaio, meno di un mese. L’intento di Le Strie è quello di ottenere un vino di carattere, struttura, una certa rotondità e piacevolezza, senza mai sovraccaricare, bensì cercando di esaltare i tratti somatici del nebbiolo smussati di certe possibili asperità tanniche. Il risultato è qui nel calice, un bel granato intenso con riverberi rubini, un naso subito aperto, che lascia trasparire con chiarezza l’effetto dell’appassimento nei toni di frutto dolce e maturo, marasca e ciliegia nera, arricchiti da una gradevole vena speziata di chiodo di garofano, liquirizia, pepe bianco e china. Al palato è intenso e gustoso, ricco di frutto, con un’ottima corrispondenza aromatica, tannino fine e ben calibrato, nonostante l’appassimento il frutto appare ben sorretto dall’acidità e il finale, lungo, chiude riproponendo spunti di liquirizia e china.