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Trebbiano Toscano Metella 2024

Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione:
@@@@
Data degustazione:
01/2026


Tipologia: IGT Lazio Bianco
Vitigni: trebbiano toscano
Titolo alcolometrico: 13,5%
Produttore: DI MARZIO
Bottiglia: 750 ml
Prezzo medio: da 12 a 16 euro
Vino BIO:


Per noi che siamo nati e cresciuti nella provincia romana, Cecilia Metella è nota, il mausoleo a lei dedicato e sito poco prima del III miglio dell’Appia Antica ha radici lontane, non è quindi strano che l’azienda Di Marzio, che si trova a Lanuvio, abbia voluto dedicare un vino a questa nobile romana vissuta nel primo secolo a.C.; si tratta di un trebbiano toscano in purezza, da un vigneto “convertito” (era a tendone, inadatto a una produzione di qualità) situato a 110 metri di altitudine, su suolo di origine vulcanica, con presenza importante di argilla e quei minerali che le antiche eruzioni del Vulcano Laziale hanno lasciato in gran parte dell’area dei Castelli Romani.
La conduzione del vigneto è in biologico, tutta la lavorazione viene svolta a mano, puntando al più basso impatto ambientale possibile. Una volta raccolti, i grappoli subiscono una pressatura soffice, la fermentazione si svolge a temperatura controllata in acciaio inox, anche l’affinamento avviene in acciaio per circa 5 mesi a temperatura di 12-14 °C, poi un paio di mesi di bottiglia concludono il ciclo produttivo.

Trebbiano Toscano Metella 2024 Di Marzio

Come spesso accade, quando ceno alla Taverna del Tiranno (Frasso Sabino) ho occasione di stappare sempre vini interessanti come questo, che presenta un colore giallo paglierino medio molto luminoso; profuma di agrumi e frutta esotica, biancospino, leggere erbe aromatiche.
Sorso freschissimo e sapido, molto piacevole e stimolante, si capisce subito che ha doti per durare un bel po’ di anni, nonostante non abbia sostato in legno, ma ora è da godere senza titubanze proprio per questa sua giovialità; il finale leggermente amarognolo lo predispone ulteriormente alla tavola. Noi lo abbiamo apprezzato con due ottime pizze: “Dall’orto” (fior di latte con verdure di stagione cotte a vapore e ripassate in padella) e “Alpina” (fior di latte, bresaola artigianale dell’azienda AMMANO, davvero sorprendente, rucola e parmigiano stagionato), ambedue con farina di canapa, una chicca del Tiranno.

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