Trebbiano Linsicuro 2024
Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 01/2026
Tipologia: IGT Toscana Bianco
Vitigni: trebbiano
Titolo alcolometrico: 12,5%
Produttore: DUMATT
Bottiglia: 750 ml
Prezzo medio: da 15 a 20 euro
Quelli della mia età hanno avuto tutto il tempo di vedere quante trasformazioni si sono avvicendate di decennio in decennio nel mondo del vino. Le varietà trebbiano dei tempi in cui si faceva produrre tanta uva in pianta, offrivano poche varianti espressive, importava poco dove venissero prodotte, quella quantità e un modo di lavorare in cantina più o meno uniforme, rendevano i vini neutri, poco espressivi. Oggi la situazione è molto diversa e sono sempre più frequenti vini decisamente interessanti, alcuni addirittura sorprendenti, longevi, complessi.
Ma anche se ci soffermiamo su quelli più “semplici”, scopriamo una piacevolezza, una freschezza e una digeribilità semplicemente stupende.

È il caso de Linsicuro 2024, solo acciaio, fermentazione spontanea, pochissimi solfiti, un colore giallo paglierino di buona intensità, luminoso, un bouquet che regala note fruttate estremamente piacevoli, mature il giusto (l’agrume in particolare è perfetto), susina, mela golden, pesca bianca, erbe di campo, leggero bergamotto.
Al gusto esprime grande freschezza, una beva scorrevole, un gioioso slancio agrumato, sapido, nonostante sia stato imbottigliato un anno fa sembra ben disposto a offrire ulteriore appeal nei prossimi 2-3 anni.
Un vino di questo genere, con una gradazione moderata rispetto alle medie odierne, non ha alcun timore di portare il sorriso a tavola, magari a fianco di acciughe ripiene fritte, spaghetti alle vongole veraci, fritto di calamari e moscardini.