Trebbiano d’Abruzzo Marina Cvetic 1999
Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@@
Data degustazione: N/A
Tipologia: DOC Bianco
Vitigni: trebbiano d’Abruzzo
Titolo alcolometrico: 14 %
Produttore: MASCIARELLI – Azienda Agricola Masciarelli
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 15 a 25 euro
Gianni Masciarelli ci sta regalando ormai ogni anno, senza sbagliare un colpo, degli autentici gioielli enologici. Ed il Trebbiano d’Abruzzo Marina Cvetic 1999 (Marina è sua moglie, insostituibile collaboratrice) conferma quanto abbiamo premesso; fa addirittura qualcosa di più, ribalta qualsiasi concetto su questo vitigno, del quale si è sempre pensato male, dimostrando di essere un autentico capolavoro. Guardandolo nel bicchiere si rimane impressionati dal colore intenso, dorato, luminosissimo; nel far roteare il liquido si capisce immediatamente la grande carnosità che lo avvolge, la ricchezza di estratto e di alcol. Ma accostandolo al naso, si riceve una sensazione non di opulenza, di tracotanza, di pesantezza, bensì di incredibile eleganza, raffinatezza; eppure si sta parlando di un Trebbiano, non di un Sauvignon o di uno Chardonnay. Un’uva che ancora oggi, almeno in Abruzzo, è coltivata esclusivamente a tendone, uno dei sistemi più usati in Italia, grazie al fatto che garantiscono enormi quantità di prodotto. Ovviamente nell’azienda di Masciarelli la filosofia è ben altra, si fanno potature drastiche, si evita di stressare la pianta per consentirle di concentrare le sue energie su quei pochi indispensabili grappoli. E nel bicchiere affiora il frutto dolce, quasi tropicale, composito, si va dalla mela cotogna alla pesca gialla matura, dall’ananas al mango, fino ad arrivare al miele, alla cera e alla vaniglia. In bocca è un’esplosione d’energia solare: gli oltre 14° di alcol non sono affatto brucianti, ma si fondono perfettamente con il frutto; sapidità e freschezza sono ben amalgamate, in un tutto che non è e non può essere ancora armonico. Il vino è ancora un bambino, lo dovremmo risentire fra 6 mesi e più, dopo il giusto riposo in bottiglia. La persistenza è sbalorditiva, equiparabile quasi a quella di un grande Trebbiano passito, ma non c’è da stupirsi, qui ci troviamo di fronte ad un estratto che è di poco inferiore. Un vino da prenotare assolutamente, almeno sei bottiglie, perché avrà anche il dono di una eccellente longevità, potete scommetterci. Se oggi è buonissimo, fra 5 anni e più sarà un capolavoro. Provare per credere. 92 punti in crescita.