Terre di Cosenza Pollino Magliocco 2021
Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 12/2022
Tipologia: DOC Rosso
Vitigni: magliocco
Titolo alcolometrico: 13%
Produttore: TENUTA CELIMARRO
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 15 a 20 euro
Passano gli anni e le ricerche vanno avanti, così è emerso che il Magliocco dolce è affratellato con il Vujanese, presente nei vecchi vigneti di Viggiano (PZ). Non solo, ma se fino a poco tempo fa si riteneva che occupasse quasi esclusivamente una piccola area del Cosentino, recentemente è stato ritrovato in ben 30 diverse località della Calabria, sempre con maggiore presenza nel Pollino, tra l’altro con nomi diversi quali Cassano, Lacrima del Pollino, Malvasia Nera e Castiglione. Tra i sinonimi più in uso ci sono Arvino, Marcigliana, Mangiaguerra e Merigallo. Insomma, l’ampelografia è un mondo davvero complesso e variegato, difficile districarsi fra le migliaia di varianti che il tempo ha generato, a volte è impossibile, ancora oggi esistono numerosi vitigni considerati orfani. In questo caso abbiamo ormai un punto certo, e per evitare qualsiasi confusione diamogli un nome univoco, ovvero Magliocco dolce, per distinguerlo dal Magliocco Canino e da altre varietà meno diffuse. Confusione che ha generato ad esempio il Greco nero nella zona di Lamezia, in realtà si tratta di Magliocco dolce, non a caso molti ampelografi noti lo definivano “diverso da tutti gli altri Greco nero”.
Ma ora occupiamoci del vino, Doc Terre di Cosenza Pollino, prodotto dall’enologo Valerio Cipolla, proprietario di Tenuta Celimarro, una delle aziende calabresi più interessanti degli ultimi anni.
Il Magliocco 2021 nasce da un vigneto situato a 180 metri di altitudine, la vendemmia si svolge solitamente nella prima decade di ottobre, le uve subiscono una macerazione a freddo per 24-36 ore, la fermentazione si svolge tra i 24 e i 30°C, maturazione esclusivamente in acciaio con microssigenazione. Niente legno dunque, per preservare tutte le caratteristiche del vitigno, che dona nel calice un colore rubino intenso e profondo, profumi di amarena, prugna, fragola e leggera visciola, note terrose e di liquirizia.
Al palato ha un’ottima vena acida e una spinta fruttata intensa e delicatamente matura, perfetta la trama tannica, importante ma addolcita nel suo incedere, il finale rimanda a toni scuri di prugna e liquirizia, convince per freschezza e intensità, un vino di carattere, terragno e pieno d’energia. Quattro chiocciole alte.