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SP68 Bianco 2013

Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 04/2016


Tipologia: IGT Bianco
Vitigni: moscato di Alessandria 60%, albanello 40%
Titolo alcolometrico: 12%
Produttore: OCCHIPINTI – Azienda Agricola Arianna Occhipinti
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 10 a 15 euro


Basta incontrare Arianna anche una sola volta per rendersi conto del suo orgoglio siciliano, sarà che io ho una discendenza e tutt’ora parenti siciliani, sarà che in quest’isola straordinaria ci ho passato almeno una dozzina di estati, girandomela da un capo all’altro, sarà che nonostante le contraddizioni di questa terra segnata dalla mafia ho vissuto sulla mia pelle tanta generosità da gente che non mi conosceva neanche, ma capisco pienamente il suo attaccamento alle radici isolane.
La SP68, a cui Arianna ha dedicato due vini, è una strada che racconta di storie antiche, quando era fatta di pietre e polvere e veniva attraversata dai contadini con i loro carretti per portare il vino fino al mare, oggi è una strada provinciale di cui resta indicazione nella tratta che va dalla stupenda Scala dei Turchi al Lido Rossello nel comune di Realmonte, poi la ritroviamo nel percorso che da Vittoria sale a nord verso Pedalino, ed è in questa tratta che si trova l’azienda di Arianna Occhipinti, poi scompare e ricompare in più tratti fino ad arrivare nei pressi di Messina, questo la dice lunga su quanto questa strada fosse importante per il trasporto delle merci.
Ma veniamo al vino, ottenuto da zibibbo e albanello, una varietà autoctona che come tante stava rischiando di scomparire (anche a causa della fillossera), nonostante la sua presenza per secoli in varie zone della Sicilia; oggi la si trova principalmente tra Siracusa e Ragusa, anche se si sta lentamente diffondendo nelle province di Catania e Caltanissetta.
Arianna lavora in biologico sia in vigna che in cantina, dove usa lieviti indigeni per la fermentazione, l’SP68 subisce una macerazione di 15 giorni sulle bucce e poi matura per 6 mesi in vasche di cemento. Nel calice, come ci si può aspettare da un bianco macerato, presenta un colore oro intenso e luminoso, accostato al naso colpisce per le piacevoli note di timo e rosmarino, di arancia candita, miele di tiglio, mandorla, pesca bianca, camomilla. Al gusto è salmastro, fresco, con ritorno di erbe aromatiche e frutta agrumata dolce, sapido e minerale mette in risalto un’ottima persistenza. Da bere rigorosamente ad una temperatura vicina ai 14° C.

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