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Sforzato di Valtellina 2013

Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@@
Data degustazione: 03/2017


Tipologia: DOCG Rosso
Vitigni: nebbiolo
Titolo alcolometrico: 15,5 %
Produttore: ALFIO MOZZI
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 25 a 50 euro


Cosa contraddistingue i vini di Alfio Mozzi? La purezza espressiva, la linearità, la perfetta interpretazione del chiavennasca, il nebbiolo valtellinese. Potrei sembrare generoso nel giudicare il suo Sforzato, vino ottenuto da un appassimento delle uve in fruttaio per circa 3 mesi, ma non è così. Si tratta di un vino particolarmente difficile da interpretare, non è un Amarone, non solo per la zona del tutto differente, ma anche perché abbiamo a che fare con il nebbiolo, un gioiello prezioso che va trattato con molta cautela se non si vuole rischiare di perderne tutte le qualità che lo hanno reso famoso nel mondo e assolutamente inimitabile in zone al di fuori di questa e di parte del Piemonte. Ci sono Sforzati che in passato hanno perso quelle caratteristiche, troppo opulenti e troppo cercati per conquistare un certo mercato; quello di Alfio segue un percorso del tutto diverso, si distingue dal Grisone per una maggiore struttura, ma senza perdere quell’eleganza che è il leitmotiv dei suoi vini e simbolo della grandezza di questo straordinario lembo di terra. Ci è riuscito pienamente, regalandoci un vino dai tratti intensi, una fruttosità più matura, di amarene sotto spirito, ma anche note di radici di liquirizia, talco, una sfumatura di cacao e venature balsamiche. Il sorso è arioso, fresco, sapido, il tannino perfetto, l’alcolicità elevata si integra molto bene riducendo al massimo la percezione pseudocalorica. È un vino che stimola fortemente la salivazione e quindi l’appetito, viene voglia di un bel piatto di pizzoccheri, con casera, verza, burro e salvia…

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