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Rosso Lavigna 2021

Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione:
@@@@
Data degustazione:
03/2025


Tipologia: Vino Rosso
Vitigni: croatina
Titolo alcolometrico: 13,5%
Produttore: SANTUVARIO
Bottiglia: 750 ml
Prezzo medio: da 18 a 24 euro


Dopo il sorprendente Gino 2022, erbaluce macerato, è la volta della croatina, un’uva che in passato è stata spesso confusa con la bonarda piemontese, in realtà è originaria di Rovescala, nel cuore della Valle Versa in Oltrepò Pavese, dove era presenta sin dal Medioevo. Essendo resistente all’oidio, si è pian piano diffusa anche in altre zone dell’Oltrepò e nel Novarese, di cui riportano testimonianza alcuni autori nel Bollettino Ampelografico della provincia di Novara (1879) e il Molon nel 1906.
Santuvario ce la propone in una veste non dissimile da quella dell’erbaluce, infatti proviene sempre da vigne trai 20 e i 50 anni di età, allevate parte a Guyot e parte con la tradizionale maggiorina, con rese medie di soli 20 quintali per ettaro; subisce fermentazione spontanea in tini di acciaio aperti ma senza aggiunta di lieviti, poiché utilizza quelli presenti spontaneamente sulle bucce e in cantina. Anche in questo caso vengono effettuate follature giornaliere manuali, la macerazione dura circa un mese, poi il mosto fiore ottenuto viene posto in tonneaux da 500 litri, dove matura per un anno, infine un altro anno affina in bottiglia.
L’annata 2021 in Alto Piemonte è stata difficile, in primavera hanno fatto visita le gelate e poi le piogge, numerose. L’estate è stata nella prima parte calda e siccitosa, poi a luglio sono arrivati forti temporali e anche grandinate, che fortunatamente non hanno colpito le vigne della famiglia Barbaglia; come se non bastasse è arrivata la Popillia japonica, un insetto micidiale che si moltiplica velocemente e aggredisce il sistema fogliare, portando in molti casi le piante alla morte. Ricordo quando ho visitato i vigneti di Francesca Castaldi a Briona, la situazione era davvero drammatica. A Santuvario ha danneggiato alcuni filari.

Lavigna 2021 Santuvario

Al netto di tutto questo ho trovato questo rosso del 2021 molto interessante, presenta un colore rubino vivo, un profumo che rimanda subito a viola, iris, rosa scura, ciliegia, mirtillo, un po’ di amarena, chiodo di garofano e leggero pepe.
Al gusto è molto fresco, succoso, dal frutto carnoso, ha dei toni che richiamano la macchia mediterranea, con un finale davvero rinfrescante e godibile, direi pericolosamente buono! In grado di esaltare i salumi e formaggi tipici del territorio novarese, lo consiglierei con l’ottima paniscia del Cavallino Bianco, in via dell’Arco 2A a Novara.

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