Rosso di Valtellina 2024
Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 02/2026
Tipologia: DOC Rosso
Vitigni: nebbiolo
Titolo alcolometrico: 12,5%
Produttore: MARCO FERRARI
Bottiglia: 750 ml
Prezzo medio: da 26 a 32 euro
La Valtellina è uno dei miei luoghi del cuore, sia perché il nebbiolo è di casa e qui esprime qualità straordinarie, sia per le caratteristiche del territorio del tutto particolari, ma anche per i tanti piccoli produttori che ho avuto il piacere di conoscere e apprezzare. Non ho avuto ancora l’opportunità di stringere la mano di Marco Ferrari, bresciano trapiantato a Montagna in Valtellina, che dopo un’esperienza al fianco di Emanuele Pelizzatti Perego (Arpepe) conclusasi nel 2021, ha deciso nel 2019 di iniziare a produrre i propri vini partendo da un solo ettaro vitato.
Oggi ne ha quasi tre, parte di proprietà e parte in affitto, questo anche perché in Valtellina gli appezzamenti sono molto piccoli e di proprietari diversi. Come mi ha raccontato Emanuele tempo fa, riuscire a prendere in gestione un appezzamento è sempre un’impresa ardua.
Marco produce tre vini, io ho avuto l’opportunità di bere a tavola uno splendido Valtellina Superiore Sassella presso il ristorante Da Gregorio a Morrano Nuovo (TR), frazione di Orvieto. Ne sono rimasto davvero colpito, aveva il solo limite di essere ancora molto giovane. Poi c’è il Valtellina Superiore Inferno e questo Rosso di Valtellina, classe 2024, ricevuto come regalo di compleanno da Davide, sommelier che cura la sala e ha una grande conoscenza e passione per i vini, la sua carta è una delle più interessanti di tutta la regione.

Marco, a seconda delle caratteristiche dell’annata, lascia una percentuale di raspi con le uve, nel 2023 addirittura il 100%, anche questa è una delle ragioni per cui i vini hanno bisogno di tempo per equilibrarsi. Il Rosso di Valtellina è maturato in tonneaux per 8 mesi.
Colpisce subito per il bel colore rubino luminoso, il bouquet è caratterizzato da note di rosa, ciliegia, lampone e leggere nuance di pepe bianco e liquirizia.
L’assaggio esprime molto bene il carattere del nebbiolo di montagna (le vigne stanno a 450-500 metri di altitudine), ha freschezza da vendere, un’alcolicità contenuta e uno scatto nervoso, un puledro di razza, con un tannino dall’astringenza breve ma incisiva, il frutto è espresso molto bene, si sentono qualità e finezza, è un rosso in sicura progressione, buonissimo ora ma ancora più avvincente nei prossimi 2-3 anni.