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Rosso di Valtellina 2017

Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione:
@@@@
Data degustazione:
09/2025


Tipologia: DOC Rosso
Vitigni: nebbiolo
Titolo alcolometrico: 13%
Produttore: ARPEPE – Arturo Pelizzatti Perego
Bottiglia: 750 ml
Prezzo medio: da 21 a 26 euro


Se esiste un modo per rendersi conto del valore di un’azienda vinicola, quello di assaggiare i vini “minori” con qualche anno sulle spalle è a mio avviso tra i più efficaci. C’è da dire che, fino all’arrivo dei tappi tecnici o degli Stelvin, la capacità di invecchiamento di un vino poteva essere invalidata da sugheri problematici o, comunque, accelerata.
Arpepe ha adottato per il Rosso di Valtellina 2017 un tappo Nomacorc Select Green 100, questo mi rassicura del fatto che ciò che troverò nel calice sarà solo frutto della naturale evoluzione del vino, che al momento dell’apertura ha già raggiunto 5 anni dalla sua messa in vendita. Va detto che parliamo di un nebbiolo, qui chiamato chiavennasca, che ha per sua natura una predisposizione all’invecchiamento, pertanto non mi stupisco affatto di trovarlo in ottima forma, pur provenendo da un’annata certamente calda ma, come spesso accade in Valtellina, piuttosto discontinua, con temperature che hanno toccato i 37 °C nella prima e terza decade di agosto, ma anche con temporali che hanno creato qualche problema in alcuni vigneti terrazzati. Settembre però è stato piuttosto fresco, quasi autunnale, a tratti piovoso; le buone escursioni termiche hanno consentito una maturazione anche fenolica più che soddisfacente.
Il vino ha colore granato caldo, di bella trasparenza, profuma di prugne e ciliegie appena mature, fiori macerati ed erbe alpine, molto fine e piacevole. Al palato è in perfetto equilibrio, tannino e acidità sono ben fusi con la polpa, devo dire che non avendolo conservato nella cantina ma all’ombra a una temperatura variabile ma non eccessiva, dimostra ancora di più di avere stoffa e di non essere affatto un vino “minore”, ma solo diverso, meno complesso dei suoi fratelloni di casa Pelizzatti Perego, ma indubbiamente buonissimo, generoso, un nebbiolo in grande spolvero.

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