Rosso di Montepulciano Fossolupaio 2022
Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 09/2025
Tipologia: DOC Rosso
Vitigni: sangiovese 85%, syrah 15%
Titolo alcolometrico: 14%
Produttore: BINDELLA TENUTA VALLOCAIA
Bottiglia: 750 ml
Prezzo medio: da 15 a 20 euro
Troppo spesso si tende a considerare poco i compagni di merende del Nobile di Montepulciano e del Brunello di Montalcino, i cosiddetti “Rosso di”. Questo, a mio avviso, è dovuto a una certa confusione che le stesse aziende (non tutte) hanno generato inizialmente dandogli un nome generico, facendoli sembrare vini d’entrata, quelli che magari bevi con piacere ma ai quali non dai un gran valore. Per molto tempo buona parte di quei produttori li aveva interpretati così, contribuendo a dare quest’immagine a volte ingiusta, penalizzante.
In realtà ci sono sempre più di frequente eccellenti dimostrazioni che vini come il Rosso di Montepulciano (o di Montalcino) hanno una loro personalità e sono capaci anche di invecchiare a lungo.
Credo che Bindella abbia sempre scelto di fare un Rosso di livello, non a caso si fa un anno in botte grande, prende il nome da uno dei vigneti da cui provengono le uve, il Fossolupaio (l’altro è il Vallocaia). Le vigne hanno dai 25 ai 35 anni di età, quindi sono perfettamente in grado di offrire un vino importante, qualitativamente capace di attirare l’attenzione. Uno dei vantaggi è quello di poterlo acquistare a un prezzo assolutamente accessibile, on line lo si trova anche sotto i 15 euro.

La versione 2022, ottenuta da sangiovese in prevalenza con un 15% di syrah, mi è piaciuta molto, un bel gioco di piccoli frutti in un’atmosfera fresca, vivace, non fatica a mostrarsi la rosa, spezie delicate si affacciano fornendo guizzi espressivi stimolanti, la ciliegia è ben espressa.
Al gusto è molto fresco, con un tannino cesellato che non disturba e una quota speziata dove il pepe non stenta a farsi sentire, che ci ricorda la presenza del syrah. Un vino che spinge a berne, con una materia giusta, se fosse un corpo umano diremmo che la massa grassa e quella magra sono in perfetto equilibrio. Quattro chiocciole alte.