Rosso di Montalcino Tenuta Greppo 2022
Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@@
Data degustazione: 06/2025
Tipologia: DOC Rosso
Vitigni: sangiovese
Titolo alcolometrico: 14%
Produttore: BIONDI SANTI
Bottiglia: 750 ml
Prezzo medio: da 65 a 82 euro
Lo scorso 16 novembre, a causa di una rovinosa caduta che mi ha messo fuori uso entrambe le mani per un bel po’ di tempo, non sono potuto andare al consueto appuntamento con Benvenuto Brunello. Era un’occasione particolarmente ghiotta, perché a latere dell’evento la Biondi Santi mi aveva invitato alla degustazione delle nuove annate presso la storica sede di Tenuta Greppo.
Poche settimane fa ho avuto il piacere di ricevere uno dei vini simbolo dell’azienda ilcinese, il Rosso di Montalcino 2022, vino che amo particolarmente per la sua capacità di raccontare il territorio con garbo e una tutt’altro che scontata profondità.
La 2022 è stata un’annata caratterizzata da un inverno decisamente mite e con scarsa piovosità fino alla seconda metà di febbraio, dove per alcuni giorni sono state più generose; purtroppo la primavera e buona parte dell’estate hanno visto pochissime occasioni piovose e le temperature sono salite in maniera importante. Per fortuna nella seconda metà di agosto la pioggia è tornata a dare supporto e a consentire la maturazione delle uve, grazie anche a una buona escursione termica. Indubbiamente è stata un’annata anticipata, tanto che il sangiovese è stato raccolto a partire dal 31 agosto.
Come di consueto, il Rosso di Montalcino 2022 è stato accolto nelle botti di rovere di Slavonia, dove è rimasto per 12 mesi.
Le caratteristiche di quest’annata calda hanno trasmesso al vino una maggiore disposizione a farsi apprezzare, rivelando un cuore fruttato decisamente piacevole e giustamente maturo, con la ciliegia, il mirtillo e la prugna avvolte in un manto fiorito dove emerge la viola. L’afflato mentolato gli dona una sensazione fresca, affrancandosi dal rischio di toni più maturi o appesantiti. Qua e là affiorano note di mirto, arancia sanguinella e ginepro; sfumature di cannella, liquirizia e anice stellato completano un quadro in continua espansione.
Al palato è bellissimo questo contrasto fra la parte fresca, che dà al frutto una consistenza quasi croccante, e l’alcolicità importante ma non fuori misura; il tannino sta progressivamente integrandosi, consentendo di percepire nel sorso una buona armonia tra le varie componenti.
Un ottimo risultato da un’annata non facile da gestire, un Rosso con una bella personalità e una piacevolezza incoraggiante, il finale sapido si arricchisce di venature di cacao. Cinque chiocciole di slancio.