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Roero Riserva 2015

Roero Riserva 2015 Francesco RossoDegustatore: Andrea Li Calzi
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 03/2021


Tipologia: DOCG Rosso
Vitigni: nebbiolo
Titolo alcolometrico: 14,5%
Produttore: FRANCESCO ROSSO
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 15 a 25 euro


Come promesso il mese scorso diamo inizio alla carrellata di vini presentati durante l’evento “Online Senza Confini”, ne ho scritto qui, promosso dal Consorzio di Tutela Roero.
La prima Azienda di cui voglio parlare è la Agricola Rosso Francesco, giovane realtà vitivinicola nata ufficialmente nel 2001 ma nel settore agricolo già da molte generazioni, soprattutto nel territorio del Roero. Inizialmente papà Domenico si occupava di ortaggi, nonno Francesco al contrario già ai suoi tempi era solito trascrivere su carta diversi appunti: andamenti stagionali, prezzo dei prodotti, caratteristiche del nebbiolo, leggendo alcune righe appare fervida la passione riposta nei confronti del nobile vitigno autoctono piemontese, protagonista indiscusso assieme all’arneis delle colline del Roero.
L’amore per il vino è stato trasmesso a Francesco, titolare dell’azienda. Sin dal principio in lui è vivo il desiderio di ritornare alle origini, con caparbietà e duro lavoro il nostro protagonista ripristina alcuni vigneti ormai abbandonati e fa rinascere il cosiddetto “buon nebbiolo” di nonno Francesco. Inizia così la sua attività di vignaiolo e vinificatore, ma non solo di nebbiolo, anche di barbera e arneis. I vigneti sono ubicati a Madonna delle Grazie, MGA (Menzione Geografica Aggiuntiva) situata a nord ovest del Roero, area facente parte del comune di Santo Stefano Roero. I suoli da queste parti sono caratterizzati da sabbie ricche di fossili marini, nello specifico il vigneto in questione è posto a 380 – 400 metri sul livello del mare, esposizione a sud ovest.
Uve 100% nebbiolo vendemmiate ai primi d’ottobre, fermentazione con macerazione sulle bucce per 20 giorni, affinamento in barriques e tonneaux per 36 mesi, alcune nuove altre di secondo passaggio. 14.5 % vol., al calice si palesa granato vivace, luminoso, caldo, di media trasparenza con unghia arancio-mattone, disegna archetti fitti e regolari e lacrime che cadono lentamente, buon estratto. Respiro intenso, frutto maturo e dominante: la 2015 è stata un’annata calda, priva di periodi eccessivamente siccitosi, tuttavia le temperature hanno registrato medie piuttosto alte.
Un naso complesso a mio avviso ancora non del tutto definito: mora di gelso e amarena, incalzante la mineralità intrisa di sabbia bagnata e terriccio umido, pennellate floreali di viola /rosa leggermente appassite. Dopo circa mezz’ora dalla mescita fa capolino la spezia dolce, chiodo di garofano e cannella, ancora grafite e capperi sotto sale, chiude fresco e spigliato con note di tabacco e timo.

Spaghettone di Gragnano mantecato con burro e scaglie di tartufo nero estivo

In bocca il vino è teso, austero e il tannino indubbiamente protagonista, conserva un frutto succoso, maturo, s’avverte sul finale un po’ troppo alcol che a mio avviso deve ancora fondersi alla materia, di contro il legno è perfettamente digerito. Lunga scia sapida in chiusura che impegna senza strafare, vino ancora in fasce, comincerà a dare il meglio di sé non prima di 3-5 anni.
Abbinato a uno spaghettone di Gragnano, mantecato con burro e scaglie di tartufo nero estivo, sa il fatto suo.

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