Roero 2017
Degustatore: Andrea Li Calzi
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 04/2021
Tipologia: DOCG Rosso
Vitigni: nebbiolo
Titolo alcolometrico: 14,5%
Produttore: FRATELLI RABINO
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 15 a 25 euro
Veniamo al vino di punta della Cantina Fratelli Rabino, ovviamente sto parlando del Roero Docg, prodotto con uve 100% nebbiolo allevate nel comune di Santa Vittoria d’Alba (CN), in località Valle Spinzo. La 2017 sta rivelando aspetti positivi che vanno ben oltre le mie aspettative, e quelle di tutti coloro che fino all’anno scorso non sentivano altro che frasi tipo: “Annata torrida, siccitosa con medie stagionali altissime da record, i vini saranno molto alcolici, maturi, poco longevi”.
Non si può certo ignorare che tutto ciò sia parzialmente esatto, soprattutto fino alla parola “record”, tutto ciò che viene dopo dipende molto dalla capacità di far vino dell’Azienda, dall’esperienza maturata negli anni e da quanta attenzione si è riservata alla vigna, giorno dopo giorno, ora dopo ora. Solo chi avrà seguito pedissequamente tutto il ciclo vegetativo della pianta, fino alla vendemmia, sarà stato in grado di portare in cantina uve sane e con livelli d’acidità soddisfacenti, non mi stancherò mai di ripeterlo. I vigneti in questione sono due: Del Genta e Ribalda, esposti a sud-ovest, pendenze del 20%, caratterizzati da un suolo calcareo marnoso. L’affinamento è svolto in botti grandi di rovere per 22 mesi.
Verve cromatica vivace, granato intenso, sfumature rubino a bordo bicchiere, consistente e ricco d’estratto. Notevole impatto olfattivo, il frutto domina ed è carnoso, maturo, un concentrato di lamponi e more impreziosito da note terrose e speziate: pepe nero, noce moscata, terriccio bagnato e grafite, liquirizia dolce su percezioni balsamiche eleganti e un curioso ricordo di timo e salamoia d’olive di stampo mediterraneo.
Palato rotondo, sinuoso, tannino fitto e dolce, alcol integrato alla massa, legno ben digerito. Un sorso bilanciato da freschezza, densità gustativa e una lunga scia sapida che implementa la profondità di beva, tuttavia il vino è ancora in fasce a mio avviso. Vicinissimo alla quinta chiocciola, mi riprometto di riassaggiarlo tra qualche annetto perché son curioso di vedere se la conquisterà. Abbinato a un brasato al Roero risulta perfetto.