Piemonte Monor 2022
Degustatore: Andrea Li Calzi
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 03/2025
Tipologia: DOC Bianco
Vitigni: chardonnay, sauvignon
Titolo alcolometrico: 15%
Produttore: TENUTA LA FIAMMENGA
Bottiglia: 750 ml
Prezzo medio: da 18 a 22 euro
Tenuta la Fiammenga presenta anche un vino bianco, quest’ultimo è prodotto mediante l’impiego di uve chardonnay e sauvignon blanc. Le due cultivar d’origine francese hanno saputo adattarsi al meglio tra le colline di Cioccaro di Penango, dove ha sede la cantina; dunque, nel cosiddetto Monferrato Astigiano che già guarda il Casalese. I cugini Paolo e Guido Sartirano intendono offrire un vino in grado di mostrare le potenzialità del terreno ricco di marne, argille azzurre e sabbie d’Asti, ed in grado di competere – il più possibile ad armi pari – con i grandi bianchi europei. In effetti è la prima cosa che mi è saltata in mente una volta avvicinato il calice al naso. La scelta della lunga macerazione e dell’affinamento in botte rendono questo bianco piemontese ricco di sfumature, le stesse con il trascorrere del tempo andranno a fondersi in maniera sempre più armonica.
In cantina si inizia dalla sgranellatura senza pigiatura degli acini, si continua mediante la macerazione a freddo (per 24 ore) e la fermentazione con le bucce, eseguendo il rimontaggio (in parte in acciaio e in parte in tonneaux da 500 litri), per concludere il percorso grazie ad un affinamento di circa 4 mesi in barrique di rovere francese.
Oro intenso, vivace, il vino mostra una consistenza considerevole. La lunga macerazione a contatto con le bucce ne intensifica la complessità olfattiva, non vi è alcun dubbio, pur tuttavia senza appesantire il ventaglio di profumi. Gli stessi affiorano mediante un timbro intenso. Nell’ordine: ginestra, glicine, scorza di mandarino ed erbe aromatiche tra cui timo limone e maggiorana. Trascorsi quindici minuti dalla mescita suggestioni di smalto, pietra focaia e spezie dolci.
Il sorso è avvolgente ed il centro bocca mostra spessore, quest’ultimo ben presto lascia spazio ad una ventata di freschezza citrina in grado di vivacizzare l’insieme. Indubbiamente è un vino che si farà, sconta attualmente un peso che il tempo saprà scalfire; del resto, è figlio di una delle annate più calde nel nuovo millennio. Quattro chiocciole. Ravioli di borragine spadellati con burro, salvia e Grana Padano 24 mesi.