Oltrepò Pavese Pinot Nero Brut Nature 2019
Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 01/2026
Tipologia: DOC Bianco Spumante
Vitigni: PINOT NERO
Titolo alcolometrico: 12,5%
Produttore: OLTRENERO
Bottiglia: 750 ml
Prezzo medio: da 20 a 25 euro
Quella che fino a qualche anno fa era conosciuta come Tenuta Il Bosco è oggi semplicemente Oltrenero, nuovo marchio che vuole indicare lo stretto legame tra l’Oltrepò e il pinot nero, divenuto emblema produttivo dell’azienda di Zenevredo, pittoresco comune della provincia pavese, il cui nome deriva dal latino “ginepretum”, che richiama le bacche di ginepro di cui il territorio è ricco da diversi secoli.
La tradizione oltrepadana si fonda principalmente sul metodo classico, Oltrenero ce lo propone in più versioni, questa è un Brut Nature, una produzione limitata senza aggiunta di liqueur, solo nelle annate migliori. Il contatto con i lieviti dura 48 mesi.

L’ho assaggiato proprio ieri presso il ristorante Materia Prima a Monterotondo (RM), un delizioso localetto gestito da ragazzi giovanissimi (lo chef ha 24 anni), che propone un menu a base di pesce, con il quale questo Brut Nature, classe 2019 e sboccatura febbraio 2025, ha fatto un’eccellente figura, mettendo in bella mostra una spuma esuberante e un perlage finissimo e persistente, profumi riccamente floreali, accompagnati da piccoli frutti a polpa gialla, agrumi, crosta di pane.
Al palato carbonica e acidità sono perfettamente integrate con la materia, esaltandone tutte le qualità, che giocano bene sulla sensazione agrumata e di pasticceria. Lo abbiamo apprezzato con “Capasanta scottata alla piastra, lardo e burro salato aromatizzato al limone”, “Filetto di Branzino su piastra, crema al Pecorino romano ‘Buccia Nera’ DOP, funghi porcini e maionese al tartufo” e “Polpo croccante, crema alla ‘nduja, la sua granita e chips di cavolo nero“. Quattro chiocciole molto alte.