Montepulciano d’Abruzzo Marina Cvetic 2001
Degustatore: Alessandro Franceschini
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 10/2005
Tipologia: DOC Rosso
Vitigni: montepulciano
Titolo alcolometrico: 14,5 %
Produttore: MASCIARELLI – Azienda Agricola Masciarelli
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 15 a 25 euro
Siamo di fronte ad uno dei nomi di riferimento quando si parla del vitigno montepulciano in terra abruzzese; Masciarelli, in quel di San Martino sulla Maruccina, in provincia di Chieti, è considerato uno dei più importanti interpreti di quest’uva, difficile da affrontare, che crea non pochi rompicapo sia a chi ne vuole ottenere versioni tradizionali che moderne. Ha estratti, zuccheri e colore da vendere, ma per domare queste caratteristiche e riuscirne ad ottenere un prodotto di una certa eleganza (argomento, quest’ultimo, che non trova tutti i produttori sempre d’accordo, divisi tra chi ne apprezza comunque una certa rusticità e coloro che invece ricercano maggior rotondità) dev’essere raccolto a perfetta maturazione e bisogna essere molto accorti durante le fasi di travaso, altrimenti, come a volte accade, accusa facilmente problemi di riduzione che spesso incidono indelebilmente sul profilo olfattivo. Piacevolmente sorpresi dall’averlo degustato ad un prezzo più che accettabile in un ristorante della provincia di Teramo, (20 euro, in enoteca mediamente lo si trova intorno ai 15 euro), abbiamo dovuto lottare non poco con il cameriere per far si che non lo versasse nel decanter d’ordinanza, immediatamente portato al tavolo, scena che purtroppo, puntualmente, oramai si ripete ovunque, quando si sceglie un vino di una certa struttura, nonostante fossero a disposizione bicchieri dalla capienza più che sufficiente per poterlo apprezzare degnamente. Rubino molto cupo, concentrato e quasi impenetrabile, con riflessi ancora tendenti al viola; ottima consistenza ed archetti fitti, a cui è impossibile non porre attenzione appena versato nel bicchiere. Al naso è immediatamente intenso e di buona complessità, aspetto, quest’ultimo, che si delinea alla distanza, ma che rivela un vino ancora in piena evoluzione: riconoscimenti di frutta rossa, mirtilli e more, fiori rossi, una lieve mineralità e, soprattutto, un mix di tabacco e spezie, chiodi di garofano in particolare, e cioccolato a completare uno spettro olfattivo di stile moderno, di buona fattura e mai stucchevole. L’equilibrio gusto-olfattivo è sicuramente di tutto rispetto; trama tannica importante, anche se le morbidezze sono più invadenti rispetto all’acidità, ma non a discapito della bevibilità che rimane di buona fattura, e questo, se vogliamo, è il suo maggior pregio. Buona la prova del legno, presente, ma non invadente, così come l’alcol.