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Montefalco Rosso Corcurione 2015

Montefalco Rosso Corcurione 2015 Eraldo DenticiDegustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@@
Data degustazione: 02/2019


Tipologia: DOC Rosso
Vitigni: sangiovese 60%, 30% merlot, 10% sagrantino
Titolo alcolometrico: 13,5%
Produttore: ERALDO DENTICI
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 10 a 15 euro


Reduce da una lunga trasferta di 12 giorni fra Toscana Romagna e Umbria, proprio l’ultimo giorno ho avuto il piacere di conoscere Eraldo Dentici, giovane produttore di Montefalco, che dal ’98, dopo il contributo in successione degli enologi Nicola Tucci, Alberto Marini e Fabio Mecca, dal 2015 ha deciso di andare avanti da solo, con l’esperienza acquisita, per seguire un proprio approccio al vino, mirato a lavorare in biologico (la certificazione arriverà con la prossima annata).
Ho potuto assaggiare tutta la gamma dei vini prodotti, come il Grechetto Esimio 2017, macerato sulle bucce e chiarificato con prodotti vegetali, con una solforosa totale di soli 16mg/l; il sorprendente IGT Umbria Rosato Romeo 2018, con la bellezza di oltre 17 gradi di alcol che non si sentono per nulla; il Montefalco Sagrantino Cipriano 2015 e 2006, un confronto che ha messo in evidenza le ottime capacità di invecchiamento di questo vino.
Ma la vera sorpresa, il coup de coeur, è stato il Montefalco Rosso 2015, un vino che a mio avviso è la testimonianza perfetta di quanto il sangiovese (in questo caso però va sottolineato che si tratta di cloni di Brunello) nell’area del Montefalco meriterebbe maggiore interesse.
Senza togliere nulla al sagrantino, vitigno autoctono per eccellenza, basta farsi un giro tra le aziende del territorio per notare quanto questo vitigno sia spesso preferito al sangiovese nella composizione del Montefalco Rosso; questa scelta rischia di rendere questo vino troppo vicino al Montefalco Sagrantino, solo meno potente, ma con caratteristiche simili.
La scelta di Eraldo, invece, di dare una percentuale nettamente più alta al sangiovese e minima al sagrantino, ha consentito di ottenere un vino dalla bevibilità trascinante. Spiccano evidenti note floreali, una ciliegia finissima accompagnata da altri piccoli frutti, quali lampone, ribes e fragolina di bosco, seguiti da sentori di macchia mediterranea.
All’assaggio spicca decisamente il volo, mostrando una freschezza viva che sostiene magnificamente un sorso succosissimo, intriso di frutto per nulla dolce o marmellatoso, il tannino poi è praticamente perfetto, ben integrato e per nulla ruvido; il finale, grazie alla grande energia aromatica, appare lunghissimo, così piacevole che non si può fare a meno di volerlo riassaggiare, magari addentando dell’ottimo pecorino stagionato e salumi saporiti. Da non perdere!
Ah! Cosa molto importante, l’azienda prima si chiamava Cantina Rialto, ricordatevelo, perché al momento per arrivare da lui con il navigatore dovete cercarlo con questo nome, altrimenti non lo trovate!

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