Montefalco Rosso 1998
Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@
Data degustazione: 12/2002
Tipologia: DOC Rosso
Vitigni: sangiovese, sagrantino e altro
Titolo alcolometrico: 13,5 %
Produttore: MILZIADE ANTANO – Fattoria di Milziade Antano
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 10 a 15 euro
Non c’è alcun dubbio: i vini rossi dell’area di Montefalco, nell’ultimo decennio, hanno subito una vera e propria escalation qualitativa. Certamente Marco Caprai è stato l’uomo che ha aperto la strada, che ha mostrato cosa si può tirare fuori da un vitigno duro e difficile come il sagrantino, per decenni utilizzato solo per fare vini passiti, per nascondere l’esuberanza tannica. E se il suo sagrantino ha raggiunto livelli davvero elevati, molte aziende ne stanno seguendo le orme, mettendo in risalto come tutta la zona viticola rappresenti un vero e proprio terroir, capace di sorprendere ed emozionare con prodotti di classe, longevi e complessi, con punte di vera eccellenza. Il Montefalco Rosso ’98 del Cavalier Milziade Antano, si colloca in una fascia medio-alta nella sua tipologia, mostrando un bel colore rubino profondo e di buona compattezza, con unghia appena granata e buona consistenza. Al naso esprime intriganti profumi di humus, funghi e frutta nera sotto spirito, fra cui spiccano mora, marasca e prugna. In seguito affiora un leggero speziato in formazione, fra cui ginepro e pepe nero. Al gusto è di buona struttura, tannini un po’ astringenti ma ben fatti, discreta acidità. L’impatto è abbastanza deciso, con il frutto che ritorna piacevole e abbastanza morbido da riuscire ad avvolgere il tannino. Il finale è più che dignitoso, pulito e senza amaritudini. Servitelo a 18° in calici di buona ampiezza, va benissimo il tipo Chianti Classico, con risotto alla fagianella, ravioli d’anatra, gnocchetti sardi al sugo di castrato, filetto di manzo in salsa al vino rosso, cacciucco di carne, faraona ripiena all’aroma di tartufo e, perché no, un bel pecorino di Norcia.