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MONSUPELLO

Logo MonsupelloIndirizzo: Via San Lazzaro, 5 – 27050 Torricella Verzate (PV)
Tel.: +39 0383 896043 / 0383 896391
Sito: www.monsupello.it
Email: monsupello@monsupello.it


LaVINIum – 04/2026

Ho sempre apprezzato la locuzione aggettivale “d’autore” perché sottende un modo di affrontare la vita, e dunque anche il lavoro, attraverso uno sguardo del tutto particolare e il più delle volte estremamente personale. La si può trovare in ambito cinematografico e nell’arte a 360°, in ambito culinario e – perché no – enoico. Tra le prime aziende che mi sovvengono in tal senso, un posto di rilievo appartiene alla cantina Monsupello.

Vista panoramica su Torricella Verzate
Vista panoramica su Torricella Verzate

Un nome importante quando in Italia si parla di vini Metodo Classico, soprattutto per la costanza qualitativa mantenuta lungo il corso degli anni. L’azienda nasce nel 1893, a Oliva Gessi, nel cuore dell’Oltrepò Pavese ed ha una storia che intreccia vigna, tempo e persone. Oggi continua, mediante il medesimo approccio e la stessa filosofia, nella cantina situata a Torricella Verzate in provincia di Pavia, ovvero un piccolo borgo di 796 abitanti ubicato nella valle del torrente Verzate al suo sbocco in pianura.

La famiglia Boatti
La famiglia Boatti

Qui, tra le colline di Cà del Tava, vengono prodotte bollicine d’autore – da uve pinot nero e chardonnay – che da oltre 130 anni hanno saputo conquistare la fiducia dei mercati internazionali nel segno della qualità e dell’innovazione. Quest’ultimo elemento lo si deve soprattutto a Pierangelo e Laura Boatti che hanno raccolto l’eredità del padre Carlo, visionario e determinato, e la reinterpretano con sguardo contemporaneo.

Monsupello

Oggi, Monsupello, è una famiglia che evolve mediante due anime diverse e complementari soprattutto in termini di concretezza e sensibilità, radici e curiosità. Gli attuali proprietari continuano a scrivere il futuro dell’azienda insieme all’esperienza viva di Donna Carla: 91 anni di saggezza e passione ancora attiva ogni giorno in azienda. Il loro obiettivo è fin troppo chiaro, e lo si evince trascorsi appena dieci minuti dalla presentazione aziendale: continuare a fare grandi vini, restando fedeli a uno stile che coniuga eleganza, identità territoriale e rispetto per la natura.

Vigneti azienda Monsupello

La storia della cantina di Torricella Verzate è da intendersi quale saga familiare. Tutto inizia nel 1932, quando Paolina Luigina dà alla luce Carlo Boatti, quasi tra i filari: un segno del destino. Nel 1954 quest’ultimo prende le redini dell’azienda e ne cambia il passo: seleziona nuovi vigneti, valorizza i terreni più vocati, imprime rigore tecnico e visione internazionale. Con lui c’è Carla Dallera Boatti, donna moderna, colta e appassionata, compagna di vita e d’impresa. Insieme danno forma a un’idea di vino fondata su equilibrio e autenticità, trasformando Monsupello in una delle cantine simbolo dell’Oltrepò.

Monsupello vigneti

Dopo la scomparsa di Carlo, nel 2010, la sua eredità continua a vivere nella quotidianità della famiglia. “La Carla” – come tutti la chiamano con affetto – è ancora oggi la garanzia dello stile aziendale, una presenza vigile e ispiratrice, icona e testimone di una coerenza a tratti rara. La filosofia di Carlo resta al contempo un faro che illumina il cammino; soprattutto per quanto concerne la produzione di vini caratterizzati da un’anima ben specifica, in grado di raccontare il luogo da cui nascono.
Oggi la storia continua con Pierangelo e Laura Boatti, la quinta generazione di famiglia. Il primo è lo Chef de Cave: pragmatico e appassionato, segue da vicino ogni fase della produzione – dalla vigna alla bottiglia – e guida le scelte strategiche e commerciali.

Monsupello, tra le colline dell'Oltrepò
Monsupello, tra le colline dell’Oltrepò

La seconda è l’anima comunicativa dell’azienda: cura l’immagine, l’accoglienza e il dialogo con il pubblico mediante una visione aperta, creativa e sensibile. Tra le altre cose è anche una insegnante di tango e grande appassionata d’arte. Accanto a lei, la figlia Carlotta rappresenta il futuro: una nuova generazione pronta a raccogliere il testimone con entusiasmo e consapevolezza. Attorno alla famiglia ruota un team ben affiatato: gli enologi Stefano Torre (anche direttore) e Federico Fermini, insieme all’agronomo Giovanni Bigot. Collaboratori stimati in grado di garantire continuità stilistica, rigore tecnico e sperimentazione intelligente. Secondo la famiglia Boatti, Monsupello è soprattutto una squadra: ogni vino nasce dal dialogo, dall’ascolto, dall’esperienza condivisa in vigna e in cantina.

Filari e terreni di Monsupello
Filari e terreni di Monsupello

Ci troviamo nel cuore dell’Oltrepò Pavese, e i cinquanta ettari gestiti raccontano più di ogni altra cosa la geografia del sogno di Carlo Boatti. Le vigne sono state scelte singolarmente sui suoli più vocati, tra i comuni di Oliva Gessi e Torricella Verzate; metà della produzione proviene da questi cru di proprietà. Qui la natura è alleata: inerbimenti, sovesci e basse rese tutelano la fertilità del suolo e la biodiversità. Ogni parcella ha il proprio ritmo, ogni vendemmia continua a scrivere la storia dell’azienda. “Non c’è fretta” è indubbiamente una delle frasi più ricorrenti in cantina, perché il tempo è parte della qualità di uno specifico prodotto. La bellezza dei vigneti Monsupello risiede nella peculiarità del paesaggio, quest’ultimo caratterizzato soprattutto da tanta armonia, biodiversità, colori ammalianti che variano ad ogni stagione dipingendo un quadro di struggente bellezza. In mezzo a tutto ciò, il rispetto per il territorio dev’essere imprescindibile ed il fine sempre quello di preservare questo ecosistema.

Vini in cantina a Monsupello

L’azienda è ubicata nella cosiddetta “linea magica” dove risiedono i grandi vigneti del mondo, alludo al 45° parallelo nord. Le colline dell’Oltrepò Pavese, con i loro suoli argillosi e calcarei tufacei, ospitano vigneti di pinot nero – terza zona per estensione di questa varietà dopo Borgogna e Champagne – croatina, barbera, cabernet sauvignon, merlot, chardonnay, riesling renano, sauvignon e moscato. Negli ultimi anni si è aggiunto anche il nebbiolo, segno di un territorio in continua evoluzione. L’altitudine varia tra i 160 e i 200 metri, l’esposizione ideale e la ventilazione costante creano le condizioni ideali per la produzione di vini freschi, slanciati altresì caratterizzati da una mineralità sottile e continua. Le escursioni termiche amplificano i profumi e danno al bicchiere quella vibrazione che è il tratto distintivo dello stile Monsupello.

Tra i filari a Monsupello

Quest’ultimo è possibile riassumerlo mediante tre parole: pulizia, finezza e autenticità. Tratti distintivi che mi hanno sempre incuriosito, e devo riconoscere che la costanza qualitativa – raggiunta anche in annate non particolarmente favorevoli – è tra i pregi che maggiormente riconosco all’azienda di Torricella Verzate; oltre ad aver lanciato – a parer mio s’intende – ormai tanti anni fa, un vino iconico che difficilmente si allontana dal cosiddetto podio relativo ai tre Metodo Classico Nature più buoni d’Italia. Lo vedremo nelle prossime pubblicazioni, assieme ad altre cinque differenti etichette. In Monsupello la sostenibilità è anche umana.

I Metodo Classico di Monsupello
I Metodo Classico di Monsupello

L’azienda crede fortemente nella parità di genere, nell’inclusione e nel diritto di ognuno a una seconda possibilità. Da questi valori nasce “Sprigionato”, un vino simbolico e solidale, frutto del progetto che coinvolge gli studenti e le persone detenute nel carcere di Voghera, in collaborazione con l’Associazione Terre di Mezzo. Una vendemmia diversa, dove il lavoro diventa riscatto e strumento di libertà. Perché il vino, per la famiglia Boatti, è anche questo: democrazia, condivisione e futuro.
L’azienda oggi produce otto spumanti Metodo Classico (circa 170.000 bottiglie l’anno), oltre ad una gamma di vini fermi e vivaci (150.000 bottiglie) che raccontano, con voce moderna e senza compromessi, la ricchezza vitivinicola dell’Oltrepò Pavese.

Andrea Li Calzi

Vini degustatiAnnataPrezzoVoto
Pinot Nero Brut Metodo Classicos.a.da 22 a 26 euro@@@@

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