Nuove opportunità in vista al “Fuoriprogramma” del Paestum Wine Fest 2024

Sempre più manifestazioni e anteprime delle stesse occupano il calendario annuale del settore vitivinicolo e quest’anno per la prima volta, anche il Paestum Wine Fest ha scelto di mettere in campo il suo “Fuoriprogramma”; una vera e propria anteprima, che ha dato il via al conto alla rovescia alla kermesse che vedrà svolgersi la sua XIII edizione dal prossimo 23 al 25 marzo 2024, al NEXT – EX Tabacchificio a Capaccio Paestum (Salerno).
L’Eliceto Resort di Buccino è stato il luogo designato per l’incontro, riscontrando una partecipazione decisamente positiva in termini non solo numerici ma anche qualitativi, come riscontrato dai diversi produttori intervenuti.

Esordio positivo quindi per questa “anteprima”, che ha registrato la presenza di oltre millecinquecento avventori, che hanno preso parte alla giornata; un’idea voluta da Angelo Zarra, suo ideatore, Ceo di Zeta Enoteca e fondatore dell’associazione Divini Assaggi, che ha motivato la scelta di questo “Fuoriprogramma”: “Per l’anteprima io e Alessandro Rossi, direttore artistico della prossima edizione del Paestum Wine Fest, abbiamo pensato di coinvolgere cinquanta aziende selezionate per un evento ormai di altissima sartoria. L’obiettivo è quello di avvicinare i ristoratori e gli operatori ho.re.ca. al mondo del vino che si esprime con un canone preciso: l’estrema qualità – e ha continuato – Come data, abbiamo scelto di fissarla volutamente il 27 perché è ad un mese circa dal Natale e quindi le aziende potranno farsi conoscere e fare business. Non disdegnando la presenza dei consumatori che sono e saranno la linfa economica di tutta la filiera: produzione, commercializzazione vendita e consumo finale”.

Quindi non solo assaggi e degustazioni, ma in prima linea il concetto di Business da intendersi come opportunità, parola chiave della kermesse che ha messo avanti alla più rappresentativa platea del vino e della ristorazione, un nuovo scenario di occasioni soprattutto per i futuri professionisti del settore Ho.re.ca e dell’agroalimentare di qualità italiano. All’interno del convegno di apertura, sono infatti state indette le selezioni alle borse di studio da assegnare agli allievi più meritevoli delle scuole alberghiere e agrarie della provincia di Salerno.

Presenti anche studenti e un motivato corpo docente impegnato a mettere in piedi un sistema funzionante di scambio di buone pratiche.
Spazio quindi dedicato in apertura della giornata agli studenti dell’Istituto Professionale Alberghiero “R. Virtuoso” di Salerno, che hanno esposto con grande meticolosità i loro elaborati dedicati alle aree del vino ed ai processi di vinificazione, ma anche alle figure lavorative come i componenti della brigata di sala.

Del resto, quello che è emerso durante la giornata di incontro, è stata anche la voglia di investire in contenuti formativi per la professionalizzazione delle nuove generazioni.
Soddisfatto Alessandro Rossi, National Category Manager Wine di Partesa e comunicatore del settore, che ha dichiarato: “L’anteprima del Paestum Wine Fest è sicuramente un’occasione importante, una giornata speciale, dove i progetti, i programmi, le anteprime e i sogni di tutto il gruppo di lavoro prendono vita. Stiamo già pensando ai nuovi obiettivi per la seconda edizione di “Fuoriprogramma” per dare contenuti esclusivi diffusi e rappresentati dai più grandi personaggi del mondo del vino, e prendere parte ad un progetto che ha l’ambizione e la possibilità di affermare nel tempo l’evento come il più importante e quotato del Sud Italia”.
Interessanti e molto partecipati i diversi momenti di approfondimento e confronto che hanno visto protagonisti non solo vini italiani e del territorio campano, ma anche le seducenti bollicine d’oltralpe e un “Viaggio tra le vigne di Austria, Francia e Italia”.

La prima masterclass intitolata: “I grandi territori dello Champagne: affondo su stili e aree produttive di un territorio unico e irripetibile”, è stata condotta da Vania Valentini, Officier de l’Ordre des Coteaux de Champagne e Master Sommelier Alma-Ais, che ha guidato i partecipanti attraverso le diverse stilistiche dei produttori selezionati.
A seguire l’interessante intreccio di territori raccontati da Eros Teboni e Alessandro Rossi, un percorso alla ricerca della perfezione stilistica.
Molto stimolanti gli assaggi con i diversi produttori presenti, dai campani Villa Dora, Villa Raiano e Bianchini-Rossetti, all’azienda trentina Roeno, con due espressioni di Riesling Renano, fino a incontrare i Colli Tortonesi con alcune delle referenze dell’azienda I Carpini.
Una presenza davvero costruttiva che fa intravedere una manifestazione in fermento che vuole porre le basi per la creazione di un gioco di squadra, oltre a dare valore e luce all’areale salernitano, che racchiude tanti luoghi ricchi di storia e di fascino. In tal modo le eccellenze della viticoltura possono rafforzarsi a vicenda, fare business, presentandosi a un pubblico attento, in primis di operatori, ma anche di appassionati.
Fosca Tortorelli


