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Messorio 2002

Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@@
Data degustazione: 05/2010


Tipologia: DOCG Rosso
Vitigni: merlot
Titolo alcolometrico: 14%
Produttore: LE MACCHIOLE
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: oltre i 50 euro


Si, lo abbiamo detto e ridetto, l’annata 2002 è stata forse la peggiore dell’ultimo decennio, tanto che molte aziende hanno preferito non uscire con i loro vini di punta. Così non è stato per Le Macchiole, che ha prodotto il suo Messorio, proprio l’anno della scomparsa di Eugenio Campolmi, che avvenne il 14 luglio di quell’anno, lasciando due figli e la moglie Cinzia, oggi saldo pilastro di una delle più importanti aziende del Bolgherese. Eugenio non partecipò, quindi, alla vendemmia delle uve di merlot che compongono questo vino, ma con tutta probabilità ne sarebbe stato orgoglioso, poiché a distanza di 8 anni, il Messorio mantiene un’integrità assoluta e una carica espressiva che solo i grandi vini possono esprimere in annate tanto difficili. Persino le componenti vegetali, che sarebbero state prevedibili in un’annata del genere, sono invece quasi del tutto assenti, a vantaggio di un profumo ancora fortemente fruttato, di mora, mirtillo in confettura, prugna, supportato da un tessuto fine di cacao, menta, sottobosco, leggero pepe, cannella, tabacco. La bocca è setosa, avvolgente, senza surmaturazioni o toni vanigliati non assorbiti, il vino mostra un tannino fine e perfettamente integrato, una trama intensa, profonda, terrosa, persistente e senza nulla fuori posto. Non ce ne sono molti di 2002 così, soprattutto in Toscana, Cinzia può esserne fiera.

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