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Merlot Vistorta 2017

Degustatore: Andrea Li Calzi
Valutazione:
@@@@@
Data degustazione:
04/2025


Tipologia: IGT Rosso
Vitigni: merlot
Titolo alcolometrico: 13,5%
Produttore: VISTORTA – CONTE BRANDOLINI
Bottiglia: 750 ml
Prezzo medio: da 34 a 38 euro


L’azienda agricola Vistorta – Conte Brandolini d’Adda è situata nel comune di Sacile, in provincia di Pordenone; conta oggi una superficie totale di 220 ettari gestiti interamente a conduzione biologica. Vistorta è inoltre una tenuta moderna inserita in un borgo rurale ricco di storia. Ad amministrarla da oltre centocinquant’anni sono i Brandolini, una famiglia di capitani di ventura al servizio della Serenissima che dal Quattrocento vive tra Venezia e queste terre. Si deve a Guido Brandolini, appassionato di agricoltura, la fondazione dell’azienda agricola nel 1872. Al timone troviamo oggi Brandino Brandolini d’Adda, coadiuvato dall’impegno del responsabile della produzione Alec Ongaro.
Tra i vini iconici di questa nota cantina del Friuli-Venezia Giulia troviamo senza dubbio il Vistorta, un merlot in purezza allevato su terreni fortemente calcarei e argillosi. Alla base vi è uno studio approfondito, da parte dell’azienda, relativo a piccole particelle di vigne che si differenziano tra loro in tema di: cloni, età d’impianto e sistemi d’allevamento, perlopiù cordone speronato e guyot – ad una densità media di 4600 viti ad ettaro – e il sylvoz per i vigneti storici.
La vendemmia, indubbiamente non facile trattandosi della torrida annata 2017, è avvenuta nella seconda metà di settembre. La particolarità del Vistorta 2017 risiede anche nella sua complessa vinificazione che si divide in due processi distinti che poi vengono assemblati: vinificazione tradizionale e microvinificazione.
Vinificazione tradizionale. L’uva viene totalmente pigiadiraspata. Per ogni singolo vigneto: fermentazione alcolica in vasche di cemento (8-10 giorni) alla temperatura di 27-29 °C con rimontaggi all’aria e delestages giornalieri. Macerazione post-fermentativa per 15 giorni alla temperatura di 21-23 °C. Malolattica a seguito, indotta naturalmente a temperatura controllata in vasca di cemento. Affinamento di 18 mesi in barriques di rovere francese a grana fine (40% nuove, 40% di primo e 20% di secondo passaggio). Assemblaggio delle diverse partite di fermentazione tradizionale a maggio 2019.
Microvinificazione. La stessa si divide in due tipi di fermentazione spontanee.
In barrique a cielo aperto con follature manuali: dopo una macerazione di circa venti giorni, le barriques vengono svinate a coppie e continuano il loro percorso di affinamento in singola barrique con tutte le proprie presse, e lì rimangono senza travaso fino all’assemblaggio finale.
Fermentazione in ceramica con follature manuali: la macerazione con vinaccia si protrae per circa 150 giorni; svinatura, torchiatura e ritorno in ceramica per un periodo totale di un anno. Segue travaso in piccole botti di rovere francese e affinamento per altri dodici mesi.
L’assemblaggio finale del Vistorta 2017 avviene nel giugno 2019, ed è il frutto dell’80% di vinificazione tradizionale e del 20% di microvinificazione. Segue ulteriore permanenza in vasca di cemento. Nessuna chiarifica, nessuna filtrazione. Imbottigliamento giugno 2020.
Il vino si presenta al mio cospetto in veste rubino con ancora qualche timido riflesso porpora; denota un buon estratto secco. Al naso un lieve accento affumicato apre i battenti, in tandem con ricordi di frutti maturi, e sotto spirito, quali prugna, mora e mirtillo nero. Vi è tanto altro: caffè, cacao amaro, grafite, terriccio umido ed in chiusura un curioso ricordo di coriandolo. Grande complessità insomma. In bocca ritrovo un vino avvolgente, sapido, e ricco d’estratto. La setosità del tannino, unita alla freschezza, lo rende particolarmente equilibrato, e nonostante la struttura devo riconosce che la bevibilità non viene meno. Per questo motivo conquista la quinta chiocciola. Spezzatino d’agnello con cipolle, cotto a fuoco lento, zafferano e uovo crudo in mantecatura.

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