Marco Ludovico Primitivo 2017
Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 01/2019
Tipologia: IGT Rosso
Vitigni: primitivo
Titolo alcolometrico: 13,5%
Produttore: MASSERIA LUDOVICO
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 15 a 25 euro
Ci spostiamo in Contrada Caragnano a 280 metri s.l.m., qui il terreno è più argilloso, le viti vengono allevate a Guyot basso, hanno una quindicina d’anni in media, età perfetta per proporre un Primitivo in grado di esprimere tutte le sue qualità. La vinificazione parte con la preparazione di un pied de cuve di lieviti indigeni, la fermentazione si svolge in acciaio, dove il vino permane a contatto con le fecce fini per 14 mesi, il 15% della massa invece sosta in barriques usate di rovere di Slavonia. Nessuna chiarifica, nessuna filtrazione, 40 mg/l di solforosa totale.
Nel calice ha un bel colore rubino caldo non impenetrabile, il ventaglio di profumi è di notevole finezza, una finezza che voglio sottolineare poiché il primitivo in passato aveva spesso un’impronta un po’ rustica, oggi non è più così e questo ne è un ottimo esempio. Ma in più qui c’è una mano saggia che ha saputo estrarre il meglio senza caricare, in questo modo tutta la natura delle Gravine arriva d’incanto nel vino. Il gioco fruttato non è per nulla banale, richiama la ciliegia scura, la prugna, colpisce l’effluvio di resina di pino, sentori di macchia, cenni di tabacco.
Al palato mantiene le promesse rivelando una grande energia della materia, pur setosa e con un tannino rifilato a dovere, c’è freschezza e succosa bevibilità, sapido e generoso ci offre un’immagine altra ricordandoci quanto il territorio possa incidere sul risultato finale, se lo si lascia libero di esprimersi.
Bottiglia numero 120 di 1300, affrettatevi a cercarlo, non sono molte…